Scafati, il Noe controlla un’azienda conserviera, denunciato il titolare

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fusti pomodoroUna non corretta attività e gestione di passate di pomodoro destinate ai brik, con la scoperta di circa undici contenitori di scarti  e il successivo sequestro di una pressa idraulica con una denuncia a piede libero per il legale rappresentante. E’questo   il risultato di un controllo ispettivo eseguito dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e della Tenenza di Scafati  ad una nota azienda conserviera del territorio. Sono stati undici i contenitori colmi di rifiuti speciali pari a circa 1 metro cubo di  passata di pomodoro allo stato liquido scoperti durante il controllo. Difatti nel corso del sopralluogo ispettivo all’industria conserviera i Carabinieri dello speciale reparto a Tutela dell’Ambiente hanno rilevato che nel piazzale aziendale vi era presente una pressa idraulica utilizzata per lo schiacciamento e la compattazione delle confezioni di tetra brick di passata di pomodoro non più destinabile alla commercializzazione; l’operazione consentiva la cernita e la separazione della passata di pomodoro dal contenitore in tetrabrick, passata che veniva poi raccolta in contenitori in plastica della capacità di 1 metro cubo, muniti di sacchi in polietilene. Anche la pavimentazione circostante è risultata essere dilavata da liquidi con la abbondante presenza di passata di pomodoro. Dai successici accertamenti dei Carabinieri del NOE è emerso che la pressa idraulica presente nel piazzale dello stabilimento veniva utilizzata per lo schiacciamento e la compattazione delle confezioni di tetrabrick di passata di pomodoro non più destinabili alla commercializzazione; successivamente la passata di pomodoro, così raccolta, di consistenza liquida, veniva immessa direttamente, versandola sulla pavimentazione nei pressi della stessa pressa idraulica ed attraverso le griglie di raccolta presenti sul posto, nella linea di canalizzazione interrata che giungeva all’impianto di depurazione aziendale per il successivo trattamento.I militari dall’esame documentale delle autorizzazioni in possesso dell’industria hanno poi accertato che l’azienda non risultava essere autorizzata per la gestione dei rifiuti e precisamente per il recupero e/o lo smaltimento ai sensi del D.L.vo 152/2006 (Codice dell’Ambiente). Il legale rappresentante dell’attività industriale è stato pertanto dennuciato in stato di libertà ai magistrati della sezione reati ambientali della Procura della Repubblica del Tribunale di Nocera Inferiore per la violazione emersa in ordine al reato previsto dal D.L.vo n.152/2006 (codice dell’Ambiente), in particolare dell’art.256, per avere effettuato attività di recupero e/o smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, in assenza della prescritta autorizzazione e/o iscrizione, ed in particolare avere proceduto, presso lo stabilimento aziendale, alla distruzione per schiacciatura, a mezzo di pressa idraulica, di prodotti classificati non vendibili, perché scaduti o danneggiati, quali tetra brik contenenti passata di pomodoro, recuperando gli imballaggi cellulosici ed infine smaltendone il contenuto mediante immissione nell’impianto di depurazione dell’industria medesima Pertanto, alla luce di quanto accertato dai Carabinieri dello speciale reparto a Tutela dell’Ambiente, ed al fine di assicurare la prova del reato, nonché impedire che lo stato dei luoghi potesse essere mutato e che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente, ritenuta inoltre la necessità di evitare alterazioni e dispersioni delle prove, si è dunque proceduto al sequestro di una pressa idraulica ed undici contenitori in plastica della capacità di 1 metro cubo, muniti di sacchi in polietilene e colmi di rifiuti speciali non pericolosi di cui al codice CER 020304 (passata di pomodoro allo stato liquido), ed alla contestuale denuncia in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria del legale rappresentante della società per la violazione penale emersa nel corso del controllo.

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