Stavolta sembra una crisi senza ritorno, anche se le sorprese e le giravolte non sono mai mancate in questi anni. La maggioranza Salvati non esiste più, l’approvazione alle modifiche di bilancio, giorno 31 dicembre, in pratica è passata grazie alla tempestiva uscita dall’aula del consigliere comunale Attianese. 

Già nella giornata di oggi Salvati potrebbe dimettersi. Sembra sia andato a vuoto il passaggio esplorativo che il primo cittadino aveva affidato al presidente del consiglio comunale Santocchio: mettere assieme a una maggioranza a 14 per andare avanti. Tentativo che pare aver prodotto poco, al massimo il ritorno in giunta di Gennaro Avagnano, l’ex assessore espressione di Antonella Vaccaro e Paolo Attianese lo scorso anno. Così, con il reintegro possibile di Luca Maranca, il sindaco avrebbe avuto di nuovo una maggioranza numericamente valida.

Il primo cittadino ieri avrebbe comunicato ai suoi fedelissimi l’intenzione di nominare Avagnano addirittura vicesindaco: è arrivato il no secco dagli alleati del centro-destra, no che apre la strada alla tormentatissima consigliatura di Salvati, spesso, troppo spesso, alle prese con rimpasti e cambiamenti di squadra.