Un eterno litigio intervallato da sparute pause di stanchezze e posticci accordi, è il rapporto che si sta consumando tra il sindaco di Scafati e la sua maggioranza.

Un continuo prendi e lascia in due anni e mezzo di sindacato che non premia certo la buona volontà e l’abnegazione di alcuni ma che, soprattutto, penalizza una città sempre più allo sbando.

L’incuria e il degrado in cui Scafati è sprofondata è un fermo immagine nitido sotto gli occhi di tutti.
Come se non bastasse, questa mattina – come si apprende da una nota stampa di parte della minoranza -, in scena un consiglio comunale chiamato a discutere di temi importanti, convocato e sospeso per mancanza di numeri: quegli sttessi numeri che probabilmente il sindaco di Scafati non ha più, come evidenziano i consiglieri di Insieme per Scafati (Russo, Ambrunzo, Grimaldi) che esplicitamente gli suggeriscono di lasciare il Palazzo.

La nota stampa

Salvati non ha più i numeri: è ora che vada a casa.

“Il consiglio comunale di stamattina, convocato per le 9, alle 11.30 è stato sospeso, senza mai essere iniziato: la maggioranza infatti non è riuscita a garantire i 9 consiglieri comunali necessari ad iniziare i lavori. Né avrebbe avuto i numeri per approvare gli argomenti all’ordine del giorno. Oggi il Consiglio avrebbe dovuto discutere e votare questioni di fondamentale importanza per la città, come variazioni e riequilibrio di bilancio, come i regolamenti sulla cessione dei diritti di superficie ed i patti di collaborazione, ed invece abbiamo assistito ad un nuovo nulla di fatto. Sciatteria, mancato amore per la città e continui litigi interni bloccano l’amministrazione Salvati e con essa – cosa più grave – la città: e come al solito sono gli scafatesi a pagarne le conseguenze. Una continua vergogna, alla quale andrebbe messa fine.

I CONSIGLIERI COMUNALI di Insieme Per Scafati
Michele Russo
Michelangelo Ambrunzo
Michele Grimaldi

La risposta del sindaco Salvati

“Dobbiamo ringraziare ancora una volta – ha commentato il Sindaco Cristoforo Salvati – i consiglieri di minoranza i quali, nonostante fossero presenti, hanno pensato di uscire dall’aula per far venir meno il numero legale necessario per iniziare la seduta. Stiamo parlando degli stessi consiglieri che, la volta scorsa, non votarono il bilancio consolidato, dimostrando di essere contro la crescita di questa città, contro la modernizzazione di Scafati, contro il rilancio del territorio. Sono profondamente amareggiato considerando che oggi avremmo dovuto discutere di argomenti urgenti nell’interesse dei cittadini, votare ad esempio una serie di regolamenti, come quello relativo alla monetizzazione delle aree da cedere come standard pubblici o quello sulle sponsorizzazioni, finalizzati ad ottimizzare i servizi comunali. Per non parlare della ratifica dei provvedimenti relativi alle variazioni di bilancio per garantire servizi essenziali per le fasce più deboli, come l’erogazione dei buoni spesa. In riferimento a quest’ultimo argomento mi sono confrontato subito con i miei assessori e abbiamo deciso di convocare una giunta urgente in giornata per deliberare quanto non è stato possibile approvare in Consiglio comunale. Ci assumeremo, insomma, per l’ennesima volta, la responsabilità nei confronti della città, consapevoli del fatto che abbiamo il dovere di dare risposte concrete agli scafatesi, al di là delle beghe politiche, che non ci riguardano”.

 

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