Facciamo chiarezza. Ieri sera il Consiglio comunale non ha approvato il Bilancio previsionale 2022-2024. Ed il Bilancio non è stato approvato perché il Sindaco Salvati non ha più – ove mai l’avesse mai avuta – una maggioranza. Ora, una persona con senso delle Istituzioni e con dignità politica e personale, ne avrebbe tratto le conseguenze, e si sarebbe dimessa.

Salvati, invece, ha provato da una parte ad alimentare un ignobile mercato e fenomeni di trasformismo.
E dall’altra ha inscenato una operazione politica intrisa di cinismo e cattiva fede, deleteria per tutta la nostra comunità: e cioè ha provato a legare – non avendo più una maggioranza – temi molto sentiti nella nostra città (come l’agibilità del Palamangano e dello Stadio comunale, o la pubblica illuminazione, o la manutenzione delle scuole) al voto sul bilancio, con l’intento di aumentare – nella sua testa – la pressione dell’opinione pubblica su tutti i consiglieri. E ha fatto ciò non solo dicendo una bugia, perché servizi ed opere essenziali si potevano fare prima, e si faranno comunque dopo, anche in caso di caduta dell’amministrazione (come abbiamo spiegato ieri in Consiglio, leggi e dati alla mano, ed infatti nessuno ci ha smentito, a partire dal Sindaco).

Ma alimentando in città (anche con manifesti abusivi e illegittimi, stampati ed affissi a spese dei cittadini) un clima di inutile tensione e di ingiustificato conflitto. Non a caso già domenica avevamo scritto al Prefetto segnalando come il Sindaco, con bugie e propaganda, stesse montando ad arte una situazione estremamente delicata, solo per nascondere l’assenza di numeri. Salvati si è chiesto, con un post Fb, ieri sera, chi avesse organizzato le proteste di ieri.La risposta è semplice, gliela forniamo noi: per trovare il colpevole deve guardarsi allo specchio. Vedrà i fallimenti di questi tre anni e la sua vergognosa, falsa e cinica campagna mediatica di queste settimane. E tra l’altro, sempre a proposito del post di ieri sera, è davvero grave che un Sindaco consideri i suoi concittadini non in grado pensare, e li accusi di essere “strumentalizzati” dalle opposizioni.

I cittadini vengono ai Consigli comunali, ascoltano, comprendono, giudicano in autonomia: come è giusto che sia in democrazia, dove i sentimenti ed i pensieri delle persone non possono essere cancellati come i commenti di critica sulla pagina di Salvati, o non possono essere stracciati come è colpevolmente successo allo striscione dei ragazzi di Cortocircuito.Adesso l’ultima triste furbata di Salvati è quella di provare a fare quello che riesce meglio: la vittima, non conoscendo egli cosa siano la responsabilità ed il decoro. E dunque sta provando a spostare l’asse della discussione dal punto politico-amministrativo (i suoi fallimenti, l’assenza di numeri, il bilancio bocciato) ad una vicenda di ordine pubblico. Di quella, quando c’è, se c’è, se ne occupano coloro che ne sono preposti a farlo.
Salvati si concentri invece su quello che sarebbe di sua competenza, e spieghi alla città una cosa: perché nonostante non abbia mai avuto la tempra, e adesso non abbia nemmeno più i numeri, per governare la città, rimane incollato al suo scranno.

Michele Grimaldi, capogruppo democratici e progressisti