Si parte con l’ennesima novità: azzeramento delle cariche di assessori e vice sindaco deciso da Salvati. Poi si va al voto per le due variazioni di bilancio di somma urgenza, ad appena due giorni di distanza dall’avvenuta bocciatura in aula e nell’ultimo giorno utile previsto dal Tuel (Testo Unico Enti Locali): 22 votanti, 11 favorevoli, 10 contrari, 1 astenuto (Maranca). Decisive le 3 assenze di consiglieri comunali (Fontana, Liliana Acanfora, Attianese), uno dei 3 si è letteralmente eclissato dopo l’apparizione – risultando determinante con la sua “fuga” -che hanno consentito alla maggioranza di non andare numericamente sotto e di approvare alle 19,10 del 31 dicembre la prima variazione di bilancio e poco dopo le 20,00 la seconda (votanti 17, favorevoli 11, contrari 6). Per il presidente dell’assise Santocchio è legittimo approvare le variazioni con 11 voti. Dall’opposizione Grimaldi fa notare che per l’immediata eseguibilità occorrono 13 voti e che approvare le variazioni senza immediata eseguibilità è  operazione inutile ed illegittima. Si preannunciano segnalazioni al Prefetto e alla Corte dei Conti, evidenziando anche l’assenza in aula dell’assessore al ramo (a seguito della revoca), del ragioniere capo e dei revisori dei conti. Nel suo ultimo intervento, il sindaco Salvati l’ha messo sul piano personale, ricordando la sua storia e le battaglie per la legalità, ed ha difeso l’operato dei dirigenti comunali.