Nella seduta di ieri il Consiglio comunale ha approvato lo schema di convenzione e lo statuto della
costituenda Azienda consortile per la gestione dei servizi sociali e socio-assistenziali. La soddisfazione
del Sindaco Salvati: “Si apre una nuova fase di rilancio delle politiche sociali per il nostro territorio”
Scafati (Sa), 28 luglio 2021 – Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri, ha approvato lo schema di convenzione e lo statuto dell’Azienda speciale consortile per la gestione dei servizi sociali e socio-assistenziali denominata “Comunità sensibile”, costituita tra i comuni di Scafati, Angri, Sant’Egidio del Monte Albino e Corbara. Alla votazione non hanno preso parte alcuni consiglieri comunali di opposizione, che hanno abbandonato l’aula prima del voto. “Inauguriamo – ha dichiarato il Sindaco Cristoforo Salvati – una nuova fase per il rilancio delle
politiche sociali nella nostra città, con la certezza di poter garantire più servizi di cura e di assistenza per
adulti, anziani e minori, riconoscendo la centralità della persona e sostenendo progetti finalizzati a
perseguire l’interesse generale della comunità e l’integrazione sociale dei cittadini. Dispiace dover prendere atto del comportamento irresponsabile di una parte dell’opposizione che ha abbandonato l’aula prima che la proposta fosse sottoposta a votazione. I consiglieri in questione avevano presentato una serie di
emendamenti alla proposta e pretendevano fossero esaminati nonostante il parere contrario del segretario
generale, dott.ssa Giovanna Imparato, la quale ha ritenuto che non si potessero trattare perché privi di
parere di regolarità tecnica e contabile e di parere dei revisori. Il nostro dovere è garantire sempre
l’applicazione della legge. Siamo stati e saremo sempre pronti al confronto con l’opposizione per gli
interessi della città, ma non accettiamo imposizioni e strumentalizzazioni.”
“Avviamo con ottimismo – ha aggiunto l’Assessore alle Politiche sociali, Raffaele Sicignano – questo
percorso finalizzato a costituire un’azienda che ci consentirà di dare continuità e stabilità alle politiche
sociali, superando il rischio dell’indebitamento incontrollato che ha caratterizzato l’esperienza del vecchio Piano di zona. Con l’azienda che andremo a costituire avremo la possibilità di rendicontare i fondi
provenienti dai vari canali istituzionali, con un monitoraggio continuo delle entrate e delle spese. Avremo, inoltre, l’obbligo del pareggio di bilancio, una condizione a tutela di tutti i comuni consorziati. E’, inoltre, prevista una premialità del 15% per i fondi che arriveranno nelle casse dei singoli Enti consorziati e che
saranno destinati alle politiche sociali”.