Guerra del Comune di Sarno ai pubblicitari, via tutti i tabelloni abusivi. Circa trenta impianti pubblicitari “fuorilegge” saranno da rimuovere immediatamente da suoli pubblici e privati.

Lo dispone l’ordinanza dirigenziale, a firma dei dirigenti del Comune di Sarno Gianni Rega e Salvatore Mazzocca, nei riguardi di una nota ditta pubblicitaria del posto che, da vari anni, sta conducendo una battagli legale contro l’Ente di Palazzo san Francesco.
Gli impianti considerati abusivi e consistenti in tabelloni pubblicitari 6×3, sono dislocati in più arterie del territorio. L’ordinanza, infatti, riguarda gli impianti siti in Via Angelo Lanzetta, Via Sarno Palma, Via San Valentino, Via Provinciale Amendola, Via Nuova, Via Acquarossa, Via Piani, Via Sarno Striano, Via Vecchia Lavorate, Corso Vittorio Emanuele, Via Fraina, Via Cappella Vecchia, Via Pioppazze e Via Nuova Lavorate Centro.
Tutti i totem pubblicitari sono stati considerati abusivi dal Comune di Sarno già con un’ordinanza del Settore di Polizia Municipale del 24 gennaio 2019. Al provvedimento conseguirono una serie di contenziosi dinanzi al Tar di Salerno e al Consiglio di Stato, ove le istanze della ditta pubblicitaria sono state sempre respinte dalla magistratura. Pertanto, l’altra mattina, dall’ufficio Suap del Comune è stata emanata la nuova ordinanza che dispone la rimozione ad horas degli impianti pubblicitari ad onere dell’ufficio Manutenzione dell’Ente municipale, il quale provvederà alle operazioni di rimozione con il supporto del Comando di Polizia Municipale. Gli agenti della polizia municipale provvederanno al sequestro degli impianti pubblicitari abusivi rimossi, mantenendoli a deposito per giorni trenta dalla rimozione.
Alcuni dei manufatti si trovano anche su proprietà private, ecco perché i dirigenti comunali hanno emanato ordinanze nei riguardi di tre cittadini dove sono stati istallati i cartelloni della ditta. In merito alla vicenda, il Comune di Sarno ha precisato che gli impianti in questione non sono suscettibili di sanatoria sia se collocati su suolo pubblico che su quello privato e che tutti i manufatti sono stati istallati in assenza di un’ autorizzazione preventiva.
Peraltro, va ricordato che, proprio rispetto a questa tematica, nel dicembre 2018, l’esecutivo del sindaco Giuseppe Canfora ha approvato il “Regolamento sulla imposta di pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni con annesso piano degli impianti”, che era rimasto invariato dal lontano 1994. Il provvedimento, una sorta di “piano regolatore” della pubblicità, ha definito le regole e le normative per le affissioni e per l’istallazione degli impianti. Con il nuovo regolamento comunale furono anche stabilite le postazioni in cui collocare le bacheche pubbliche, i tabelloni privati e gli impianti da abbattere perché ritenuti fuorilegge.