Sarno teatro festival: una grande rassegna all’insegna della comicità. Al teatro per ridere e divertirsicon la grande comicità napoletana, è con questo spirito che il direttore artistico Carmine Pagano ha messo su l’ampio cartellone. Parte la prima rassegna teatrale del Piccolo Teatro Franz Muller di Sarno (Salerno), dopo i lunghi anni della pandemia e la morte di Franz Muller, il piccolo scrigno di cultura della città di Sarno inizia a fare sul serio mettendo su una rassegna teatrale di tutto rispetto. Un cartellone ricco di appuntamenti, ben 20 gli spettacoli in programma tutti all’insegna della comicità. La grande novità portata dal Piccolo Teatro è la composizione dell’abbonamento a proprio piacimento da parte degli spettatori: è possibile abbonarsi a 10 spettacoli, sui 20 previsti in calendario, scegliendo gli spettacoli a proprio piacimento ed in base alle proprie disponibilità, mentre a tutti gli altri spettacoli gli stessi abbonati potranno usufruire di uno sconto sul prezzo del biglietto. Domenica 4 settembre, alle ore 19.30, al Piccolo Teatro Franz Muller ci sarà la presentazione ufficiale della stagione teatrale, e saranno assegnati i riconoscimenti ai finalisti del primo premio Letterario dedicato alla memoria di Franz Muller. Poi domenica 11 settembre si parte ufficialmente con il primo spettacolo in programma.

I 20 spettacoli in cartellone

La rassegna parte subito con il botto con Corrado Taranto in “Noi…I Taranto”, serata in onore di Nino e Carlo Taranto. Il 25 settembre è la compagnia Arcoscenico a salire sul palco del Piccolo con “Gli onesti criminali” Commedia in due atti liberamente tratta dal film La Banda degli Onesti con la regia di Luigi Sinacori. Il 9 ottobre, invece, Celebrando il 40° anniversario di Teatro di Carmine Pagano, la Compagnia Teatro d’Autore presenta “Letto Matrimoniale” con Sonia D’Alessio e Carmine Pagano. Il 16 ottobre la compagnia Tra palco e realtà porterà in scena una commedia in due atti dal titolo “Una figlia bellissima!” con la regia di Luigi Maiorino. Il 23 ottobre “Comix on” Teatro/Cabaret – Compagnia Teatro Bellavista – Napoli, regia di Maria Autiero. Il 30 ottobre a
salire sul palco un altro artista della comicità napoletana il “Grande” Antonio Fiorillo accompagnato dal maestro Mariano Lieto, in “Come se avessimo accettato”, uno spettacolo tutto da ridere.

Il 6 novembre la compagnia Il Sipario “Quante storie” con Umberto Anaclerico e il maestro Costantino Caruccio, regia di Gianni Parisi. Il 13 novembre “Un matrimonio mancato” con la Compagnia Teatrodue, regia di Luigi Bisaccia. Il 20 novembre ore 19,30 “Lo faccio per amore”, due atti comici di e con Giovanni Bonelli e Andrea Avallone, regia di Andrea Avallone. Il 27 novembre è ancora il Teatro d’Autore di Carmine Pagano a portare in scena una sua opera “Figlio mio caro”, un dramma in tre atti di Carmine Pagano. L’11 dicembre è la comicità di Pierino Tiramisù ad essere protagonista con “Pierino Tiramisu’ – si ride” Spettacolo con Piero Vitolo e le sue ballerine. Il 30 dicembre la Compagnia Mela porta in scena “Ma che fessi che siamo” – Regia di Franco Pinelli. Il 7 gennaio è il gruppo teatro Andromeda a portare in secna “Un problema…anzi tre”, due atti di Elio Maccauro, con la regia di Carmine Pagano. Il 15 gennaio “O figlio ‘e patemo”, due atti di e con Giovanni Bonelli e Andrea Avallone. Il 29 gennaio la Compagnia Teatro Bellavista “Cena con le stelle” due atti comici di Antonia Tudisco e Francesco De Cenzo. Il 12 febbraio “Se una notte d’estate” Compagnia Il faro teatro Macco, Regia di F. Bianco. Il 19 febbraio un vero e proprio tributo alla musica e al teatro napoletano, torna a grande richiesta lo spettacolo “Facciamo finta che sia tutto appost!” Spettacolo comico musicale, della compagnai Teatro d’Autore. Il 26
marzo appuntamento con Marco Lanzuise con la compagnia Quelli che…il teatro, con lo spettacolo “Una notte con dora”, testo e regia di Marco Lanzuise. Il 30 aprile ore 19,30 “Reclusi per ferie” compagnia Il faro teatro Macco, regia di Francesco Bianco. Il 14 maggio calerà il sipario sulla prima edizione del Sarno Teatro Festival con lo spettacolo “E’ isso o nun e’ isso ?” di e con Giovanni Bonelli e Andrea Avallone. L’orario degli spettacoli è alle 19.30.

A parlare della rassegna è il direttore artistico Carmine Pagano “Parte la nostra prima rassegna di teatro o, per meglio dire, parte finalmente il Piccolo Teatro. – spiega Pagano – La morte di Franz Muller prima e la pandemia poi, non hanno mai in verità consentito una vera organizzazione e programmazione degli eventi artistici. Sì, sono state, nel frattempo, realizzate varie iniziative, anche di un certo livello, come alcune presentazioni di libri, fra cui quella dello scrittore Maurizio De Giovanni e altri, e diversi spettacoli teatrali, ma finora non era stato possibile creare un vero e proprio calendario di eventi. Ora ci siamo. Abbiamo innanzitutto voluto realizzare un programma di spettacoli che fosse il più vicino possibile alle aspettative del pubblico: è il singolo spettatore il
destinatario delle nostre scelte, non è il nostro gusto personale che deve essere soddisfatto ma il singolo cittadino che paga e ha i suoi diritti. Questo concetto dovrebbe essere sempre alla base del lavoro di ogni buon direttore artistico. In questa prima edizione si è dato molto spazio alla comicità ma abbiamo comunque destinato qualche momento anche alla riflessione su importanti tematiche sociali. Sempre per restare il più vicino possibile alle esigenze del pubblico, abbiamo ritenuto opportuno adottare un particolare sistema di abbonamento: dieci spettacoli a scelta degli spettatori. Ogni abbonato potrà scegliere, in base alle sue preferenze, a quali spettacoli assistere fra una rosa di ben venti compagnie. Il prezzo dell’abbonamento è di 75 euro e quando l’abbonato deciderà di assistere ad uno spettacolo che non ha inserito nei dieci previsti, avrà diritto ad uno sconto sul
prezzo di ingresso. Per i non abbonati il prezzo sarà di 10 euro, sempre, anche nelle serate dedicate ad ospiti di un livello certamente superiore. Il teatro deve essere il più possibile “per tutti”, accessibile a tutti, senza distinzioni di ceto sociale. Non avrebbe senso fare cultura solo per chi la cultura già ce l’ha o comunque se la può permettere perché avvantaggiato dalle sue condizioni economiche. Ho sentito spesso politici ripetere frasi tipo “La cultura deve unire, non può dividere”….Chiacchiere! La cultura non potrà mai unire fin quando il prezzo di un biglietto perandare a teatro sarà inaccessibile a molti. In quel caso, la cultura divide e continuerà a dividere senza una oculata gestione del danaro pubblico.

A proposito di danaro pubblico, è giusto precisare che il Piccolo Teatro, al momento in cui scrivo, non ha usufruito di alcun contributo da parte di enti pubblici; al contrario, invece, molti privati cittadini e commercianti hanno spontaneamente voluto affiancare il nostro progetto sollevando  le nostre pene. Il nostro grazie va a loro e a chi, pagando un biglietto di ingresso, farà continuare la nostra attività”.