Firmato a Palazzo San Francesco  l’accordo transattivo per i lavori di Piazza 5 maggio, svoltisi agli inizi del duemila nell’area pedonale intitolata alla tragica alluvione del 1998.
Una delle ditte incaricate dell’epoca vantava un grosso credito nei confronti del Comune di Sarno, per via di una pronuncia del Tribunale di Nocera Inferiore che condannava l’Ente municipale al pagamento di 1 milione di euro, più 300 mila euro di interessi legali.

Nel 2017, infatti, il magistrato ordinario della Sezione Civile, Raffaella Cappiello, accolse la richiesta risarcitoria dell’impresa sia sotto il profilo del danno emergente, per le opere già eseguite, che sotto il profilo di lucro cessante, per i mancati utili a causa di uno stop al cantiere. Nello specifico, la vertenza giudiziaria è stata molto controversa e parte dal lontano 2002, quando l’impresa Luigi Maddaloni di Nola ( in seguito finita nel mirino della D.I.A di Salerno e della Procura Nazionale Antimafia per infiltrazioni camorristiche), sospese i lavori nel cantiere dell’ex piazza Campo Sportivo, ovvero l’attuale Piazza 5 maggio, e notificò un atto di citazione al Comune di Sarno per un risarcimento danni di quasi un milione di euro. L’Ente municipale, a suo volta, conferì vari incarichi legali. I primi avvocati designati furono Ugo D’Angelo e Raffaele Franco, i quali, all’epoca consiglieri comunali, dichiararono di voler difendere gli interessi dell’Ente a titolo gratuito. Gli altri professionisti incaricati furono, dopo la rinuncia al mandato dei due avvocati per esigenze personali, gli avvocati Emilio Giglio e Lucio Annunziata. Anche Giglio rinunciò all’incarico nel 2008. Nel 2017, poi, arrivò la sentenza di condanna per il Comune. Il 3 gennaio 2018, invece,, con decreto sindacale il Comune di Sarno conferì mandato all’avvocato Umberto Mancuso per proporre appello avverso la sentenza di primo grado. Proprio quest’ultimo professionista, in accordo con l’amministrazione comunale, è riuscito nella scorsa estate ad arrivare ad una atto transattivo con l’impresa Luigi Maddaloni, al fine di risolvere il contenzioso in corso ed evitare un danno economico molto grave per le casse del Municipio, visto l’ammontare della somma richiesta dalla ditta. L’accordo tra le parti è stato firmato, l’8 ottobre scorso, con il Comune di Sarno che ha già provveduto a far partire il primo bonifico di 53 mila euro. Resteranno da pagare altri 297 mila euro, in 11 rate a scadenza trimestrale, che metteranno fine ad una lunga vicenda che dura da quasi vent’anni.