Vertenze per l’adeguamento dei prezzi dei lotti industriali: Il Tar di Salerno revoca un decreto ingiuntivo di 92 mila euro nei confronti di un’impresa dell’area Pip. Per i giudici salernitani, come già statuito in altre pronunce, «Gli aumenti dei prezzi di assegnazione dei lotti industriali vanno pattuiti obbligatoriamente dinanzi ad una Cabina di Regia».

Arriva un’altra sentenza a sfavore per l’Agenzia per lo Sviluppo della Valle territoriale del Sarno, ex Agroinvest, la quale aveva avanzato una pretesa di pagamento nei confronti di un’azienda dell’area Pip di Sarno assegnataria di un lotto industriale. La vertenza è relativa- come avvenuto di recente per una diversa ditta di via Ingegno- ad un decreto ingiuntivo opposto dinanzi al Tribunale amministrativo di Salerno. Nella fattispecie, l’Agenzia per lo Sviluppo, a cui nel 2017 è stata affidata dal Comune di Sarno l’attuazione del “Piano di Insediamenti Produttivi”, già da tempi non sospetti, ha iniziato a notificare dozzine di ingiunzioni di pagamento alle imprese dell’area Pip, in ragione degli adeguamenti al prezzo iniziale di assegnazione dei lotti industriali pattuita nella Convenzione con gli imprenditori. Ergo, l’ultimo caso si basa su una richiesta di pagamento di 92 mila euro, notificata ad un’azienda operante nel settore degli imballaggi. La ditta in questione, difesa dall’avvocato Luigi Condoluci, ha presentato ricorso per opposizione al Tribunale Amministrativo presso il quale, la Sezione Seconda ha accolto l’opposizione e revocato il decreto ingiuntivo. I motivi di tale decisione sono stati enunciati nel pronuncia del Tar di Salerno «La stessa società attuatrice (Agenzia per lo sviluppo, ndr) era tenuta all’inoltro al Comune di Sarno di una relazione trimestrale, sulla gestione contabile dell’attività, che avrebbe consentito al Comune di Sarno d’addivenire alla formale approvazione di quanto richiesto». Pertanto «L’omissione del passaggio consultivo dinnanzi alla Cabina di Regia, assunto dall’art. 5.5.della Convenzione, alla stregua di una condicio ineludibile della sequenza procedimentale, inficia inevitabilmente la richiesta stessa di rivisitazione del prezzo, nei termini del conguaglio, dovuto e successivamente ingiunto con l’atto monitorio impugnato».





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