Sant’Egidio:la decadenza, atto secondo, va in scena il teatrino

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Se dovessi citare un libro, mi verrebbe in mente “La decadenza della menzogna ” di Oscar Wilde, ma siamo sull’aulico rispetto alla vicenda che racconto in questa breve nota. Quindi mettiamoci a sedere per assistere invece ad un nuovo spettacolo. Abbiamo già pronti i popcorn nella doppia versione con zucchero e sale, la variazione è d’obbligo perché lo spettacolo è davvero da prima scena. Tutti fremiti ad attendere lo spettacolo in tre atti, sono tre i consigli comunali che occorrono, per assistere alla seconda decadenza di Nunzio Carpentieri da sindaco di Sant’Egidio. Stessa procedura, ennesimo obiettivo: agguantate un seggio alla Regione per il bene del paesotto. I tifosi sono già pronti sugli spalti o meglio assembrati davanti ai tradizionali punti di osservazione privilegiata dei chioschi tra birra fresca, lupini e o “pere e musso” con possibile cocomerata. E poi c’è chi attende di conoscere l’unto dal Signore, il prescelto incaricato di accompagnare il paesotto all’ennesimo appuntamento elettorale comunale. Non mancheranno morti e feriti in questa battaglia di fritturine tra scintillanti candidature che nel paese per le regionali saranno forse cinque. Ai nastri di partenza di questa stagione pandemica e rancorosa ci sono nell’ordine, stando a radiomarciapiede,  quattro candidati di paese ed uno dal fronte nocerino. E poi c’è la battaglia interna della sfibrata maggioranza e dei venti contrari del tutti contro tutti ma bisogna sopravvivere. Ma come si dice chi per questo mare va questi pesci prende e a Sant’Egidio il mare quello vero non c’è..

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