Garantire che la produzione dei limoni del territorio di Sant’Egidio rientri nella tutela Igp dello Sfusato di Amalfi. Il Comune, con una delibera, ha ufficialmente chiesto al consorzio, costituito già da molti anni, di far rientrare anche la produzione santegidiana nei territori indicati nell’area geografica approvata dal ministero e che comprende le aree di produzione dei comuni della Costiera Amalfitana, da Vietri sul Mare a Positano e il comune di Tramonti. Ed ‘ proprio per il confine con questo comune montano che Sant’Egidio rivendicherebbe l’adesione al consorzio. Certo appare strano che l’ente comunale non abbia chiesto già allora, nel lontano 2002 di aderire all’ente consortile. Una partita persa allora che avrebbe potuto garantire il marchio Igp dei limoni santegidiani assimilabili come dichiara l’amministrazione comunale allo sfusato amalfitano. Pare pure che certi produttori conferiscano già alcune derrate al consorzio, appare dunque plausibile che si voglia rivendicare la identificazione geografica protetta per individuare maggiori opzioni di contrattazione a favore degli attuali produttori. Va anche detto che il comune di Sant’Egidio perse un’altra bella occasione alcuni anni fa quando si fece sottrarre la denominazione tipica per le famose “bionde” di Sant’Egidio che per la Regione Campania divennero le “Arance di Pagani”.

Un pensiero su “Sant’Egidio, produzione limone sfusato di Amalfi, il Comune chiede solo ora di aderire al consorzio nato nel 2002”

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