Sant’Egidio, le donne dividono, politica spaccata. In tre per uno scranno alla Provincia

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La piccola Sant’Egidio con uno dei maggiori numero di candidati alla Provincia. Ed è nuovamente la quota rosa che sembra dividere. La mossa politica è astuta ma non priva di insidie e con la palese dimostrazione di una maggioranza spaccata o diversamente orientata. Anna Pia Strianese, già candidata sindaco ed all’opposizione, con una giravolta lo scorso mese è passata alla Lega. La prima nella storia della cittadina dell’Agro a rappresentare il partito del vicepremier Salvini. E ad ottenere una candidatura alle provinciali. Per la maggioranza a sorprendere sono anche le candidature delle due assessori Giulia Attianese per Campania Libera, lista politica ispirata al centro sinistra e di riferimento del vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitocola e del potente consigliere regionale Mario Casillo. Una candidatura forse prevedibile almeno per l’orientamento politico e caldeggiata dal vicesindaco Antonio La Mura, in linea con il presidente della Provincia e sindaco di San Valentino Michele Strianese che pare abbia sollecitato la candidatura. Mentre appare decisamente disorientante la candidatura della consigliera comunale Laura Orlando, figlia dell’ex presidente del consiglio Vincenzo, e da tempo in una posizione politica ambigua e indipendente dalla maggioranza ma aderente allo stesso partito del Sindaco Nunzio Carpentieri, che resta dei Fratelli d’Italia. A questo punto viene da chiedersi come si esprimeranno i consiglieri comunali chiamati a votare il prossimo 3 febbraio. La riforma Del Rio ha modificato l’assetto istituzionale della Provincia. A votare i consiglieri da eleggere sono gli stessi consiglieri comunali e i sindaci dei Comuni del territorio provinciale. L’ultima votazione di dicembre ha visto eletto come presidente Michele Strianese che è succeduto in quota

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