Per ogni Comune è una sorta di ancora di salvataggio. Si tratta della cassa vincolata. Alcuni fondi che in in caso di sforamenti, debiti, o pagamenti improvvisi sono bloccati presso la tesoreria e quindi non attaccabili. Pesa il milione di euro che l’ente deve pagare  a seguito del decreto di precetto a seguito di sentenza favorevole e inappellabile vinta dal consorzio di bacino Sa1 , che per il Comune si occupava della raccolta dei rifiuti. Una vicenda tutt’altro che conclusa e oscura con azioni e disvalori perpetrati Negli Annibale compreso quegli acconti per miglioramento di servizi che costringevano i Comuni a versare importi anticipati  per rimpinguare vicino negative di bilancio dell’ente e che hanno inguaiato molti Comuni . È di circa 1 milione e mezzo di euro il fondo vincolato dell’ente presso la banca tesoreria e che tiene conto di un prospetto, al 30 giugno,  elaborato dall’ufficio contabile comunale su un fondo con diversi voci tra cui spiccano quei quasi 500.000 euro di oneri di urbanizzazione.  Svuotati i fondi della legge 219 con l’allora giunta Carpentieri, sono rimasti poco meno di 2 mila euro. I contributi regionali e statali valgono circa 800.000 euro . È di circa  60.000 circa il ricavo da contravvenzioni poco più alto  fondi da mutui da cassa depositi e prestiti .