La relazione del segretario comunale sul Mercato Ortofrutticolo parla chiaro. Il testo che  può essere scaricato dall’albo pretorio, chiarisce la situazione di caos in cui si trovava il mercato comunale all’ingrosso di Via Quarto. Il responso della Regione, su richiesta del Comune, ha fatto evidenziare diverse irregolarità presenti nell’area. Intanto dei 20 posteggi, gestiti da 27 imprese presenti,  alcuni erano stati ceduti ad altre ditte, senza chiari passaggi burocratici. Poi si è riscontrata la morosità dei pagamenti per le concessioni che comunque non potevano essere prorogate nel tempo, tenendo conto che hanno scadenza in molti casi, triennali o quinquennali. Insomma un guazzabuglio e un caos gestionale che probabilmente riguarda a questo punto anche i rapporti con le cooperative di trasporto, mentre pare che l’ente stia cercando anche un nuovo concessionario per la gestione delle aperture e chiusure, tenuto conto della conclusione del precedente rapporto con una società cooperativa.  Si sta cercando anche una manutenzione per le celle frigorifere- Da anni la politica cittadina discute senza successo della sorte di quella vasta area mercatale, tanto che ad ogni campagna elettorale le fazioni in campo si ripromettono di dare un nuovo volto o destino all’area. Nel maggio 2018 la struttura fu chiusa dai militari del Nucleo antisofisticazione dei carabinieri, che in un blitz con il personale della Asl Salerno, con l’ausilio dell’Ispettorato Centrale Repressioni Frodi di Salerno e la collaborazione dei militari del Reparto Territoriale dei carabinieri di Nocera Inferiore, avevano passato al setaccio l’intera area mercatale che si estende su di una superficie di 14.000 Metri quadrati. La chiusura ad horas era inevitabile per via dalle gravi carenze igieniche riscontrate. Nei box degli stand addirittura mancavano i lavabo e persino l’acqua potabile, i pavimenti erano sconnessi e mancanti in alcuni pezzi, non realizzati in materiali lavabili e quindi non sanificabili con gli opportuni detergenti. Critiche anche le condizioni in cui versavano molte delle celle frigorifere dove venivano conservati i prodotti ortofrutticoli: sono state rinvenute piene di muffa sia alle pareti che al soffitto. In molti ambienti sono state trovate condizioni igieniche precarie con sporcizia diffusa. Nell’ottobre precedente la stessa Azienda sanitaria locale era andata sul posto per un’ispezione e verificò la presenza delle gravi criticità che erano rimaste e nessuno aveva fatto praticamente nulla. Già allora erano stati riscontrati la mancanza di acqua potabile e del lavabo; la pavimentazione comune del capannone era rotta ed altri aspetti negativi.