Forse non tutti sanno che il 12 giugno oltre che per i referendum abrogativi  nazionali, a Sant’Egidio del Monte Albino, si  vota anche per un referendum consultivo locale. Si tratta di un caso singolare, non è infatti sovente la chiamata alle urne per un voto abrogativo su un’attività comunale e  nella cittadina dell’Agro è la prima volta in assoluto che  si vota per un referendum cittadino. L’oggetto del contendere è la realizzazione o meno del forno crematorio. Si tratta di un’opera prevista in un più ampio accordo economico e di concessione del cimitero, che alcuni anni fa è stato affidato ad un consorzio. L’0biettivo dell’amministrazione comunale di allora, circa un decennio fa, era di garantire la gestione dell’area cimiteriale e la costruzione di cappelle e loculi. Ma in quell’accordo c’era pure un progetto per la realizzazione di un forno crematorio che era stato approvato dal consiglio comunale di allora. Poi sono emerse alcune posizioni contrarie alimentate da un comitato cittadino che ha svolto in questi ultimi due anni un’intensa attività di raccolta documentale e maggiore informazione tra i cittadini sopratutto per quanto attiene l’inquinamento ambientale. E cosi il forno crematorio e la sua realizzazione ha imposto una serie di ulteriori verifiche oltre che ricorsi giudiziari. Anche il Comune di Pagani ha effettuato un ricorso al Tar in relazione all’inquinamento possibile. Va anche considerato che il comitato ha fatto emergere chiaramente gli accordi onerosi previsti tra il Comune e il consorzio concessionario che a fronte dell’investimento intrapreso, avrebbe interamente utili da quest’attività. E sia sul numero di cremazioni possibili durante l’anno che sull’importante aspetto della tutela ambientale che si palesano divergenze di opinioni tra cittadini.  Per il comitato, quel forno crematorio, oltre che inquinante risulterebbe impattante anche a livello urbanistico e territoriale determinando anche modifiche sociali economiche rilevanti sul territorio. Su questo fronte è  stata l’azione politica intrapresa dal comitato anche durante la campagna elettorale comunale dello scorso ottobre e che ha visto interventi in entrambi le liste in campo. Recentemente il sindaco Antonio La Mura ha pubblicato un suo post in cui invita i cittadini ad esprimere un voto e che preferisce rimanere in silenzio in attesa dell’esito. Non è stato facile l’iter per l’approvazione del referendum locale, è infatti la prima volta che il Comune si appresta ad invitare i cittadini a votare per una consultazione referendaria.