Sant’Egidio, Carpentieri impone ai suoi la decadenza e la reggenza a La Mura, non mancano polemiche

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Pare che il diktat sia stato lanciato durante un’infuocata riunione del gruppo politico compreso il mini gruppo dei tre indipendenti che pure uno sgambetto hanno fatto al primo cittadino nei giorni scorsi in occasione della controversa elezione del presidente del consiglio comunale di Laura Orlando. Carpentieri pare abbia confermato la sua volontà di farsi decadere. Un’esperienza già vissuta a Sant’Egidio quando per una multa non contestata l’allora sindaco fu ritenuto decaduto dal consiglio, un’opzione necessaria per candidarsi a quelle sfortunate elezioni regionali che non lo videro sullo scranno per un soffio di voti. Il resto è storia conosciuta da tutti. Ora però Carpentieri ritenta la candidatura . Inutile convincerlo di dimettersi, avrebbe dichiarato ai suoi che non intende consegnare la cittadina ad un commissario prefettizio e che alla scadenza naturale della consiliatura cittadina mancono 18 mesi, ritenuti fondamentali da Carpentieri per portare avanti gli obiettivi che si è prefisso compreso lo svincolo autostradale, il mercato ortofrutticolo, lavori edilizi e strutture sportive compreso lo stadio cittadino. Tutti obiettivi ritenuti possibili ed eseguibili tanto da imporre un reggente che avrebbe il compito di serrare le fila di una maggioranza che in parte non vuole. Carpentieri ha imposto il nome del suo vicesindaco Antonio La Mura. Ora bisognerà attendere quando il Presidente uscente della Regione indirà le elezioni. Inutile per De Luca pretendere di chiamare alle urne a settembre nella speranza della caduta del Governo. Il Ministero degli Interni ha confermato che la data delle elezioni deve coincidere con l’elezione del presidente e non il suo insediamento che per De Luca, a causa della legge Severino avvenne alcuni mesi dopo la sua elezione. Ritornando a Sant’Egidio, c’è prima però la necessità di approvare il bilancio comunale, uno scoglio che potrebbe riservare sorprese se la maggioranza non si compatterà sulle scelte imposte dal Sindaco. Non mancano malumori neanche troppo sottaciuti. Carpentieri punta ad ottenere lo scranno in consiglio regionale, ritenendo stavolta più facile eventualmente la raccolta dei consensi necessari per vincere la sfida che comunque è tutto in salita. Anche la decadenza è un iter complesso perché prevede almeno tre riunioni del consiglio. Tutti passaggi delicati per un gruppo politico che pare sfaldato. Riuscirà Carpentieri ad ottenere ciò che ha preteso in quel diktat? E i cittadini di Sant’Egidio sempre più distanti dalle macchinazioni politiche locali che faranno?

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