San Marzano e i “poteri forti”, quando una comunità rischia di perdere la sua identità

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san-marzano-sul-sarnoL’editoriale di Agostino Ingenito – Di solito il bis o il ter, sono le estensioni di codicilli e articoli aggiunti, quelli che in qualche modo non mancano in questa storiella di paese che pare sempre più un romanzo a puntate e in cui i protagonisti come per le telenovele sudamericane, hanno pure lo stesso cognome. Annunziata a San Marzano rimanda subito a due protagonisti loro malgrado della politica cittadina, di una rappresentanza di opposte fazioni che perdura ormai da decenni e che si alimenta senza soluzioni di continuità. Può una piccola comunità, appena 10 mila abitanti , ritrovarsi oggetto del desiderio e scontro tra diverse fazioni coinvolgendo magistratura, organi periferici di Governo e istituzioni solo per uno scontro tribale che si percuote ormai da decenni? Succede a San Marzano sul Sarno, la terra di opici, gli antichi agricoltori, che si trasforma in pochi giorni in un caso giudiziario e di cavilli amministrativi Cosa conta una piccola cittadina del martoriato Agro Nocerino rispetto alle vaste praterie del mare tra porti, strade e stazioni marittime? E perchè mai un ex sottosegretario, presidente di una delle autorità portuali più importanti del Sud   ha necessità di rivendicare un cosidetto Cosimo Annunziata San Marzanotorto subìto, per aver perso una campagna elettorale che probabilmente neanche si sentiva di fare, visti i tanti impicci fuori da quella cittadina che lo vede probabilmente solo per una toccata e fuga nei fine settimana? Si dice che vi fossero stati dei brogli, che vi fossero stati degli errori di alcuni presidenti di seggio, loro stessi giovani concittadini,. Quel che serviva a San Marzano sul Sarno era un dialogo e non uno scontro a suon di carte e ricorsi. La cittadina ha quanto mai necessità di ritrovarsi su valori e obiettivi comuni, piuttosto che alimentare scontri che sanno di tribù, di sgambetti familistici e che nulla hanno a che vedere con le aspirazioni di una piccola comunità che oggi più che mai ha bisogno di guardare al suo presente e futuro con serenità e slancio per fare scelte, rendersi moderna e competitiva e ridare dignità a tante famiglie spesso lasciate sole e senza riferimenti e opportunità. Si abbandonino le carte e i cavilli e si faccia chiarezza, magari come un tempo, quando prima o poi arrivava la stretta di mano in piazza, superando asperità e orgogli e guardando al risultato.

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