Esaurita la fase preliminare, il consigliere anziano Loffredo ha chiesto di procedere con la votazione del Presidente del Consiglio. Qui la prima, vera, frizione del Consiglio Comunale due ore prima insediatosi. Celano, poi Sarno e Cammarota hanno sottolineato l’anomalia della votazione di un punto all’Ordine del Giorno senza precedente discussione dello stesso. È intervenuto il sindaco che ha ribadito la correttezza della procedura. L’ effetto è stato un… inasprimento degli animi. Poi, come spesso accade on politica, tutto si è risolto con la distribuzione delle schede. La prima votazione necessitava di una maggioranza qualificata: Loffredo (Progressisti) ha ottenuto 20 preferenze. Mon c’era la maggioranza. L’esito è stato 8 schede bianche (opposizione ha votato Claudia Pecoraro) e tre voti a Willburger. Nella seconda votazione, invece, confermati 8 voti per Pecoraro, 19 per Loffredo e una scheda bianca, dunque “franco tiratore” nella maggioranza.C’è stato bisogno di due votazioni (alla prima non c’era la maggioranza sufficiente per eleggere il presidente) per consegnare la presidenza a Dario Loffredo. L’esito è stato 8 schede bianche (l’opposizione ha votato Claudia Pecoraro del M5S) e tre a Tonia Willburger (probabilmente il gruppo del Psi che aveva proposto un nome alternativo a Loffredo). Nella seconda votazione, invece, confermati 8 voti per Pecoraro, 19 per Loffredo e una scheda bianca, dunque vi è un  “franco tiratore” nella maggioranza che anche alla seconda votazione non ha votato Loffredo. La vice presidenza è stata affidata a Pecoraro con 10 voti: 8 dell’opposizione presenti (mancano Dante Santoro e Mimmo Ventura) più 2 della maggioranza.

 

 

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