Ha già conquistato 50% di fiducia degli elettori salernitani Elisabetta Barone la dirigente scolastica che si è candidata, soltanto dallo scorso luglio,  a sindaco di Salerno e che oggi ha presentato il risultato di un sondaggio, con 800 interviste effettuate dall’11 al 14 settembre 2021.

L’esito del sondaggio è utile alla candidata sostenuta da sette liste civiche a consigliare al suo principale competitor, il sindaco uscente Vincenzo Napoli che risulta conosciuto dagli intervistati al 95%, e che verrebbe votato dal 41,3% degli intervistati,  di cambiare strategia nella comunicazione della campagna elettorale visto che i cittadini mostrano maggiore interesse per problemi legati alla raccolta dei rifiuti mentre sono scarsamente interessati alle grandi opere. In base alle intenzioni di voto, il 21,4% delle persone che hanno risposto al sondaggio voterebbero Elisabetta Barone, il 18,5% Michele Sarno ed il 9% Antonio Cammarota.

 

LE SUE PAROLE

Questa campagna elettorale è per me una quotidiana immersione in un oceano di umanità. Donne e uomini di ogni età che chiedono solo di essere ascoltati, di uscire dall’anonimato, di poter avere al loro fianco l’istituzione, non tanto per risolvere i piccoli e grandi affanni che ogni quartiere, ogni condominio, ogni famiglia può avere, ma innanzitutto per non sentirsi soli. Ecco perché ho deciso di commissionare una ricerca demoscopica per aver conferma che quello che ho ascoltato in queste settimane trovasse un riscontro anche in un dato più ampio della popolazione. A me non interessa andare sul dato delle intenzioni di voto dei salernitani, che sono importanti, ma non sono il motivo principale del mio impegno. A me interessa ascoltare e rappresentare una città che il potere, trasformatosi da verbo a sostantivo, non riesce più a riconoscere e rappresentare.

Dopo settimane in cui abbiamo sentito parlare di sondaggi e di numeri strabilianti, di una Salerno fantastica, questa ricerca a me dice due cose fondamentali: che Vincenzo Napoli in cinque anni ha perso il 50% del suo consenso ottenuto al primo turno; che, al di là dei voti alle singole liste, i salernitani potranno scegliere liberamente e senza condizionamenti il nuovo sindaco al secondo turno, quindi in una competizione semplificata.

Ho scelto di rendere pubblico il sondaggio, assumendomi la responsabilità di parlare in modo chiaro e trasparente ai cittadini, per evitare che la disinformazione di queste settimane potesse condizionare ulteriormente il confronto con la città.