C’era una volta una maggioranza. O meglio un gruppo di persone e candidati che avevano optato per l’usato sicuro, sostenendo il già sindaco decaduto. Poi sono trascorsi cinque anni, il già sindaco, ci ha riprovato, ha fatto causa al suo stesso Comune per decadere nuovamente e candidarsi stavolta con successo al consiglio regionale ma attorno a se ha lasciato tante macerie. Appare decisamente in frantumi quell’armata che cinque anni trionfò all’assalto del Comune. Le fratture si evidenziarono quasi subito. Ma andiamo con ordine e riportiamo intanto con le ultime che mi arrivano da radio marciapiede/casacaruta. Pare che dopo la clamorosa rinuncia del facente funzioni alla candidatura a sindaco, si faccia avanti la proposta della più fidata. Dicono ormai certa la discesa in campo da candidata a sindaco di Giulia Attianese, attuale assessore alle politiche sociale e vicinissima a La Mura. Non sarebbe la prima a candidarsi a sindaco, lo fece l’altra volta Anna Pia Strianese ma al momento mai nessuna donna ha preso lo scranno più alto.  Poi c’è la candidatura che dovrebbe essere di GianLuigi Marrazzo, che a sua volta pare insidiato dal prurito ormai palesato, a suon di post sui social, dello zio non allineato che però deve fare i conti in casa.  Stessi conti che deve fare anche Gianluigi, qualora intenda farlo, chi sarebbe i consiglieri che lo sosterebbero? E poi c’è Carpentieri che deve far uscire qualcosa di nuovo dal cilindro o meglio dal cascione se intende raccordare un po di gente attorno ad un nome spendibile. La candidatura De Angelis pare esser divisiva e lo stesso medico, pare assai incerto. La Orlando, che non ha mancato di dimostrare la sua avversione negli ultimi anni, fu la prima, che pur essendo dello stesso partito del sindaco, si mise di traverso e creò un gruppo consiliare indipendente con lo stesso De Angelis e Giordano, per poi cogliere l’opportunità, di una sua candidatura a presidente del consiglio comunale. Non sono mancati commenti fuori dai denti di taluni su alcune scelte compiute. Intanto registriamo alcune possibili fuoriscena. Non che avesse brillato per presenza e competenze palesate, ma probabilmente la consigliera Pepe non sarà della partita. Alla famiglia toccherà trovare qualcuno altro da candidare o sostenere. Poi c’è il fronte che a detta dell’avvocato William Nocera avrebbe potuto fare la differenza, ma al momento pare come un gelato al limone lasciato fuori il muretto: si è sciolto.  Cosa faranno invece gli altri che in gran numero, avevano sostenuto Carpentieri e chi saranno i prescelti candidati al consiglio comunale? Dall’altro fronte si cercano rassicurazioni.  Cascone attende un placet non ancora palesato dallo zio Luigi Nocera, l’ex parlamentare da alcuni mesi è apparso fuori dalla partita e poco presente nelle dinamiche politiche cittadine soprattutto dopo l’uscita di Carpentieri. E poi c’è da fare i conti con una cittadinanza non proprio cosi propensa ad occuparsi delle sorti del Comune, che pare non navigare comunque in acque tranquille.