Questa frase del film con il grande Massimo Troisi e un indimenticabile Lello Arena rappresenta appieno il mio modus cogitandi: partorire il terzo figlio alla veneranda età di 43 anni e mezzo non è cosa di poco conto. Ricomincio da tre perché tre cose buone ho fatto in vita mia e ne vado fiera e guai a chi me le sfiora oppure giudica come una pazzia un sogno diventato realtà, un desiderio che si è avverato, una gioia in cui non speravo.

Le paure che mi hanno accompagnato per tutta la gravidanza fino al parto, cesareo dopo due spontanei, in un periodo delicato come quello del Covid, hanno incrementato ansie, turbamenti pregressi o nascosti sotto la cenere. Spesso, come un vulcano dormiente, sono esplosa e tanti dubbi mi hanno assalita sin dall’inizio della gestazione: amniocentesi, tipo di parto, terrore del contagio da Covid, qualche consiglio non richiesto sulla possibilità di abortire.

Nessuno mi ha capito. Mi sono sentita sola, abbandonata talvolta, ma alla fine è nato lui, Luca, un bambino sano, bello come il sole, come se l’avesse “pittato santu Luca”.

Mi sono perdutamente ed ineluttabilmente innamorata di lui tanto che lo guardo mentre l’allatto e mi commuovo dinanzi ad un miracolo tanto speciale quanto immeritato; anzi, stavolta me lo sono proprio meritato. Alla faccia di tanti, tantissimi che in me e in questo capolavoro non avevano creduto.

Mi dedicherò ai miei tre figli e cercherò di meritarmi il loro affetto, ce la metterò tutta per far sí che siano orgogliosi di me e diventino adulti onesti e felici. Non m’interessa che arrivino alla ricchezza, all’avanzamento di carriera, al soddisfacimento dei loro bisogni materiali, bensì che ogni singola azione sia lo specchio dei miei insegnamenti.

Quando non ci sarò più spero che siano uniti tra di loro, che si aiutino a vicenda e che non facciano interferire nel loro rapporto di sangue i coniugi, i partner che sceglieranno.

Luca sarà la mascotte della nostra famiglia, mi darà la forza di accettare perdite inaccettabili e presenze improponibili, cancellerà le cose brutte, smusserà le mie paure ataviche.

Luca, significa nato alle prime luci dell’alba: proprio questo sará per me e per la mia famiglia, una nuova alba, una rinascita dello spirito, un bagliore dell’animo.

Guardate e ammirare, in silenzio.

Annalisa Capaldo