Regionali, i candidati mancati: Sergio Costa

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Ormai i candidati alla presidenza della giunta sono noti, quindi divertiamoci a parlare di chi poteva essere e non essere stato. Partiamo da Sergio Costa, efficace ministro dell’Ambiente, espressione dei 5Stelle.

Nella caccia alle discariche nella Terra dei Fuochi ho inventato una tecnica investigativa che – mi dicono – è unica a livello mondiale. Non ci siamo basati sui collaboratori di giustizia: trovavamo le discariche partendo dalla costante dei campi magnetici della crosta terrestre. Per “tombare” le discariche i camorristi usano materiale ferroso. Ed è quello che fa variare il valore dei campi magnetici.

 

Prima del Coronavirus, sembra possibile, parecchio possibile, una convergenza tra Pd e pentastellati sul suo nome, i sondaggi su De Luca erano negativi al massimo. Poi è cambiato tutto, è cambiato il mondo figuriamoci la politica campana. Costa non è sceso in campo, una candidatura di bandiera avrebbe avuto un esito certamente da perdente di lusso, evento che non può coinvolgere un ministro quotato e stimato. Peccato, ma così vanno mondo e politica, il treno passa una sola volta, massimo una volta e mezza.

Voglio lavorare per ridurre la produzione dei rifiuti. Mediante l’economia circolare si stimola la produzione di prodotti non inquinanti che allettino i consumatori, per motivi economici e fiscali, prima di tutto.

-CONTINUA

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