Ancora tanti appuntamenti con il mondo della Nouvelle Vague con la rassegna “Racconti del contemporaneo” a Salerno. Truffaut e Godard a Palazzo Fruscione, Michelangelo Antonioni e Monica Vitti al Complesso San Michele. Raymond Cauchetier e Douglas Kirkland a Palazzo Fruscione, Enrico Appetito al Complesso San Michele: queste le direttrici sulle quali continua a muoversi l’evento, che prosegue con incontri a tema.

Negli spazi del Complesso San Michele interverrà domani sera Pasquale De Cristofaro con il talk “Il cinema di Michelangelo Antonioni”, una riflessione sui temi-fulcro dell’opera del cineasta: dall’incomunicabilità alla “malattia dei sentimenti”, dall’estetica del silenzio alla frattura esistenziale. dall’inquietudine esistenziale ai grandi ritratti di personaggi e storie – e tutti gli altri temi presenti e centrali nella scomposizione innovativa dei film della tetralogia. Seguirà la proiezione del film “L’avventura”.

Venerdì si torna a Palazzo Fruscione con la lezione del professor Francesco Vitale dell’Unisa sul pensiero di Jean-Luc Godard, ad un mese dalla sua scomparsa. A partire dal libro del professor Vitale “La farmacia di Godard. La conoscenza della vita (della morte)”, Edizioni Orthotes, una riflessione sul regista francese a partire non solo dalla sua produzione audiovisiva ma anche da quella teorica. Presenta il professor Davide Monaco, docente di Ermeneutica filosofica dell’Unisa.

Il racconto della Nouvelle Vague non passa solo per l’analisi dei film di quegli anni, dalla saggistica o dai romanzi ispirati, ma anche da media alternativi: la giornata del 15 ottobre sarà incentrata sull’immaginario fumettistico. Sarà ospite Marco Onnembo, per presentare un’originale prospettiva sulla Nouvelle Vague totalmente centrata sul mondo del fumetto. Tra graphic novel, storie della Disney e manga giapponesi un ulteriore tassello per raccontare la grande rivoluzione cinematografica francese. Introduce Jessica Camargo Molano di Uninettuno.

La settimana si conclude domenica 16 con la proiezione del capolavoro di François Truffaut “Farenheit 451”, tratto dall’omonimo romanzo distopico di Ray Bradbury e riletto in chiave marcatamente esistenziale.