Intervistiamo Alfonso Capasso, uomo del fare e artista sinceramente ispirato dalla fede in Dio, proiettato verso orizzonti di solidarietà e beneficenza.

I.Le tue opere sembrano davvero provenire dal profondo, da emozioni oserei dire ancestrali, dalla creazione dell’uomo, alla nascita della vita. Alfonso, spiegaci tu da dove nasce la tua passione e cosa ti spinge a creare sempre nuove opere.

Alfonso: La passione per l’arte e per la pittura, mi hanno accompagnato sempre, fin da piccino, non trovando però pieno posto nell’ordinaria quotidianità. Non ho frequentato scuole ad indirizzo artistico. Sono un autodidatta. Artista per passione, e artigiano per diletto. Sono uno sposo, padre di due ragazzi, infermiere per professione, e nel tempo libero mi dedico alla creatività, pittura e artigianato in legno. Nelle opere e nei lavori che ho realizzato fino ad oggi, c’è uno bel po’ della mia vita L’ ispirazione nasce da questo, ed in particolare da un cammino di fede, che coinvolge il sottoscritto con la mia sposa e i miei figli. Ho un particolare pensiero per questo, perché ciò che è venuto fuori da quasi tutte le opere da me realizzate, che non sono molte sono poche, ma posso dire con un pizzico di soddisfazione, che partendo dalla pittura su tela, a quella su tavola dell’ultimo periodo, a progetti di vetrate artistiche, ecc…ed in fine per ultimo, a questi lavori d’artigianato, tutto è sempre nato da una “sacrosanta” ispirazione, che io chiamo “inspiritosantoazione”, cioè tutto è frutto dell’azione silenziosa dello Spirito Santo, che guida ogni azione e scelta, ..naturalmente quando si è in stato di grazia. Infatti le cose belle sono nate sempre così, ispirate, e ciò si avverte, eccome! Non si è sempre in stato di grazia, ci sono periodi, di sterilità e periodi fecondi di idee e concretezza. Se devo dare un nome alla concretezza, quel nome è Pina, la mia sposa, a cui devo la nascita e l’idea dell’artigianato in legno, e nello specifico alla Santa Eucarestia, da cui nasce tutti il filone di questi lavori in legno.

I.Alla luce della tua passione e di queste creazioni uniche, inedite, limitate anche nel numero, tutte diverse proprio perché artigianali e fatte a mano una per una, in che modo pensi potrebbero diventare un bene di pubblica utilità, un viatico per aiutare persone in difficoltà?

Alfonso: Questo non posso dirlo, né saperlo. Penso che sia, come quel sassolino, gettato nello stagno, al cui impatto con l’acqua, crea cerchi concentrici che si aprono un po’ alla volta sempre più grandi.

La pittura, come l’arte, e in questo specifico caso, l’artigianato, hanno un proprio linguaggio. Lascio questo compito all’”ispirazione “ che ha dato la possibilità all’opera di venir fuori.

Questi lavori sono nati tutti da un cammino eucaristico. Non è facile, ma cerco nel mio piccolo di partecipare ogni giorno alla celebrazione Eucaristica. Devo tanto alla partecipazione quotidiana della Santa Messa, per la vita personale, familiare e lavorativa. Il vero sostegno e aiuto, nel rialzarti, specialmente nei momenti più difficili.

Spero che questi lavori possano dare un segnale in tal senso. L’Eucarestia è il centro e fulcro della vita, familiare, comunitaria e per ciascun uomo.

I.Fermo restando che la tua passione creativa nasce da una sana ispirazione legata a Dio, dalla fede cristiana che ti accompagna fin dall’idea iniziale di ogni manufatto, come ritieni opportuno far conoscere alla gente le tue opere? Coinvolgere le parrocchie e le Associazioni, le ONLUS del territorio potrebbe essere il punto di partenza?

Alfonso: Non ho idee, per questo. Vedremo un po’ alla volta quello che succede. Io sono disponibile per qualsiasi iniziativa. Questo lavoro d’artigianato è solo all’inizio, è da poco nato. C’è tempo, lascio fare a Lui, se è volontà Sua, vedremo…

I.La guerra, le difficoltà che la gente incontra nell’andare avanti dignitosamente, l’allontanamento dai valori cristiani di povertà e di semplicità, il materialismo dilagante a cui i nostri amati giovani sono sottoposti e il conseguente avvizzimento delle menti e dell’animo dovrebbero essere quantomeno smussati dall’arte che si fa serva a vantaggio delle opere di bene. Insomma devolvere una parte del ricavato in beneficenza farebbe bene sia a chi produce una data opera sia a chi ne riceve una parte, seppure simbolica. Cosa ne pensi?

Alfonso: L’arte, è un particolare valore dell’uomo, che arricchisce l’anima, a cui l’uomo non può prescindere. Lo vediamo in qualsiasi ambito e particolarità,.. vedi ad esempio i murales di grandi artisti come Banksy e Jorit, che testimoniano le vicissitudini umane. In special modo se le opere aiuterebbero praticamente, una particolare situazione benefica. Madre Teresa diceva , che le piccole gocce, alla fine costituiscono i mari. Ognuno può fare e dare il proprio contributo, ciò che conta è la disponibilità.

I.Con l’avvicinarsi delle festivitá natalizie ognuno di noi dovrebbe pensare anche di più agli altri, non necessariamente con doni costosi e di marca. Una tua opera d’arte, fatta col cuore, andrebbe ad allietare almeno un po’, una famiglia o un individuo in difficoltà, senza pesare eccessivamente sulle tasche del compratore. Insomma due piccioni con una fava, mi verrebbe da dire, con la benedizione del Signore già intrinseca ad ogni manufatto. Dove e come si possono vedere tutte le tue creazioni?

Alfonso: I lavori si possono vedere sui social network ( Facebook o WhatsApp), e di persona presso il mio laboratorio o abitazione.

I. Mi sento di ringraziarti personalmente per il tempo e l’impegno profusi nell’opera di bene da cui nasce la tua arte e nella passione che trapela da ogni forma e colore degli oggetti pieni d’amore e di fede.

Alfonso: Io ringrazio te, che mi hai dato la possibilità di potermi esprimere. Non era facile per me, di carattere un po’ troppo chiuso. Mi hai dato una splendida opportunità, per poter raccontare uno spaccato della mia vita e testimoniare ( cosa più importante), l’importanza della fede in Gesù Cristo unico Salvatore.

Annalisa Capaldo