L’Agro attende di essere tutelato, ma non c’è tutela quando mancano rappresentati locali nei Palazzi e i programmi presentati altro non erano che promesse rispolverate in campagna elettorale.

Le città, tutte, non sono più sicure, ogni giorno si moltiplicano episodi di violenza in tutto il territorio dell’agro, con una spietata recrudescenza della microcriminalità. I presidi di sicurezza, nonostante la buona volontà degli addetti, risultano palesemente inadeguati e insufficienti.
Le attività commerciali, giorno dopo giorno, vengono sopraffatte.

Le città dell’agro urbanisticamente non sono a misura d’uomo, difatti nel concepire gli strumenti urbanistici si è pensato unicamente alla “speculazione del territorio” a vantaggio di pochi, ovvero dei soliti “potentati”. Si parla di città dormienti, anziché creare grosse aree per ivi collocare attività
sportive, ricreative e commerciali, come motore attrattivo e propulsivo per le città, si pensa sempre e solo al concepimento di piani attuativi finalizzati all’artigianato e alle inesistenti industrie; sebbene oggi esistono solo le conserve: tutto il territorio vive e cresce solo in funzione dell’oro rosso.

La sanità, ormai, è stata del tutto dimenticata, oltre che reiteratamente violentata, si procede con inutili riunioni, quando basterebbe, per dare un segnale tangibile all’interesse della collettività, attaccare il piano sanitario regionale, attraverso mirate azioni giudiziarie dinanzi alla giustizia amministrativa, essendo ormai palese “l’arbitrio” che ogni giorno si perpetra in danno della salute dei cittadini dell’Agro. Qui se non si muore a causa delle inettitudini organizzative in ordine alla tutela della sicurezza del territorio, si muore a causa dell’inquinamento ambientale che ormai ha
voracemente consumato il territorio, uccidendo in modo esponenziale i cittadini con
patologie neoplastiche. Tutti siamo direttamente ed indirettamente complici della mediocrità che caratterizza oggi il nostro territorio, vista l’assenza ed il vuoto politico dei rappresentanti del
territorio nei Palazzi che contano!! Sociologicamente dovrebbe essere fatta una attenta ed oculata riflessione sul motivo del perché un territorio, così vasto, così bello, così storicamente importante, “La Valle del Sarno”, oggi è alla ribalta solo per i tristi primati che lo contraddistinguono,
governato da esponenti politici inconsapevoli e non adeguati alle sfide del nostro tempo.
Forse è proprio questo il motivo per il quale oggi i pescatori di sarde sono più avanti
di chi un tempo batteva moneta!





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