“Sono disposto ad incontrarli” – Calenda e Della Vedova -“ma senza preclusioni, no ai veti e no alle sportellate. Io faccio fatica a discutere con le sportellate. Se abbiamo voglia di parlare… bene, sennò è difficile discutere così. Da parte mia c’è la volontà di trovare un’intesa, e farò di tutto per fa sì che l’intesa si raggiunga”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, durante un incontro coi sindaci dem, al Nazareno. 

Prove di fronte repubblicano anti-destra ? Magari convincono pure Letta e Di Maio ? Staremo a vedere, certo sembra paradossale tutta questa foga anti-Meloni. Questa campagna elettorale è un temporale estivo, si è abbattuta come un fulmine su una situazione politica confusa tra i partiti, sia al loro interno sia nei rispettivi schieramenti, e si consumerà tutto in pochissimo tempo. Quindi la regola è pensare poco, o nulla, e menare fendenti come se non ci fosse un domani. Il che poi non è molto diverso da quanto accaduto anche le volte scorse». Forse questa volta c’è un pizzico di violenza propagandistica in più e anche i colpi che si sferrano sono sotto la cintola. E la spiegazione è una sola: è la prima volta che in Italia può vincere una forza di destra come quella guidata dalla Meloni. C’è quindi una mobilitazione per evitare che questo accada da parte della sinistra.

Il richiamo antifascista in Italia ha sempre una certa forza, perché il nostro elettorato è caratterizzato da una grande vischiosità ideologica. Non cambia abitudini e opinioni, basti pensare all’anti-americanismo rivitalizzato dal conflitto ucraino, figlio di decenni di propaganda, che in un modo o nell’altro è rimasto nell’inconscio collettivo dei cittadini, anche di quelli non di estrema sinistra odi estrema destra.È una carta della sinistra che conserva un certo valore di interdizione. Forse non procura nuovi voti, ma impedisce che una parte dei tuoi vadano all’avversario. E poi ha un grande vantaggio: focalizza un nemico e cancella i conflitti interni al centrosinistra, che è un’eterna polveriera. La pensa così Galli Della Loggia, che aggiunge altro.

Ne ha per i grillini, «privi di capacità e qualità di governo», per Letta, che «ha una leadership di debole consistenza», per il Centro, «tranne Calenda incapace di darsi un’identità politica e quindi inutile», e naturalmente per Berlusconi e Salvini, il primo «per il vizio di promettere un Bengodi che non potrà mai esserci», il secondo «perché certi comportamenti da goliarda, che gira con le magliette di Putin che poi gli rimbalzano in faccia, danno un’immagine inaccettabile della Lega, la quale invece è un partito che, almeno a quanto si vede sul territorio dove vanta ottimi amministratori, non manca certo di capacità di governo».

Lo stato dell’arte viaggia di pari passo con queste fosche previsioni da politologo ? Staremo a vedere, intanto in pieno agosto gli stati maggiori schiereranno le truppe, con le strategia da collegio…