Si è conclusa ieri negli spazi dello Studio Fedele di via Battipaglia la quarta edizione della rassegna poetica “Poeti al borgo”, curata da Carlo Di Legge ed Eleonora Rimolo, che ha coinvolto autori non solo presenti nella realtà cittadina, ma provenienti anche da tutte le province della Campania e anche da tutt’Italia, con particolare partecipazione dalla Capitale. Un’occasione per incontrarsi in alcuni spazi d’interesse culturale di Nocera Inferiore, come la Biblioteca Comunale Raffaele Pucci nella serata del 6 dicembre o il Mondadori Bookstore, che quest’anno ha accolto e continuerà ad accogliere autori vicini alla realtà culturale di Nocera Inferiore o conosciuti a livello nazionale.

La quarta edizione di “Poeti al borgo” è stata patrocinata dal Comune di Nocera Inferiore e ha visto la collaborazione l’associazione Comitato di quartiere via Francesco Solimena – Quartiere storico, il centro arte e cultura La Sfinge, l’associazione culturale Ute Nuceria, il gruppo di lettura della biblioteca comunale e il gruppo di scrittura creativa della Casa del popolo.

«Queste serate sono state interessanti perché non sono state serate di pubblico, ad eccezione della prima. Abbiamo messo a confronto, nel dire e nell’ascolto, tanti modi di concepire la poesia quanti siamo e credo che ci sia stata una buona esperienza di ascolto in amicizia,» ha commentato in apertura della sessione finale Carlo Di Legge. «Abbiamo piuttosto testimoniato che c’è chi ha speso molto del suo tempo per la poesia, continua a spenderlo e nonostante i nomi siano noti siano disposti a muoversi da Roma, da Napoli e da Benevento per la poesia.»

La poesia raccontata in queste quattro giornate è varia: spazia dall’autobiografismo alla riflessione sui temi caldi dell’attualità – come la violenza contro le donne o la guerra – oppure rivisita in poesia oggetti mondani. Anche le modalità sono testimonianza delle milioni di variazioni in cui è possibile esprimersi attraverso il testo poetico: al verso strutturato classico si contrappone in senso complementare la forma moderna della slam poetry e della prosa poetica accompagnata da chitarra acustica. Un ventaglio di testi mai uguali a se stessi, un piccolo sguardo nell’universo creativo di personalità che vengono in contatto per inseguire una passione comune.

La serata conclusiva ha visto la partecipazione di due ospiti musicali d’alto profilo: la maestra di flauto traverso Isabella Marmo, co-fondatrice dell’Accademia Musicale Sant’Alfonso Maria dei Liguori di Pagani, e il pianista e musicoterapeuta Raffaele Pica. Hanno introdotto la sessione con due brani del repertorio sterminato del maestro Ennio Morricone, e intervallato le letture con il tango atipico “Oblivion” di Astor Piazzolla.

Con questa quarta edizione la rassegna “Poeti al borgo” ha potuto continuare, in un periodo complesso per il settore culturale nella sua interezza, la celebrazione di un’arte che ha ancora molto da raccontare attraverso l’intimità di incontri tra amici.