Tutti almeno una volta nella vita ci siamo posti la seguente domanda <Chi sono?> aprendo le porte al concetto del “Sé” e dell’Identità.

Il Sé è legato da un lato all’esperienza soggettiva dell’individuo, dall’altro implica, una dimensione interpersonale. Il Sé esiste, assume significato e forma, solo all’interno delle relazioni con gli altri sul piano sociale. Costruiamo infatti le nostre prime percezioni, dal modo in cui gli altri ci percepiscono e da come ci percepiamo nei rapporti con gli altri. Detto ciò, possiamo definire il Sé, più che come un’entità unitaria e stabile, come un insieme relazionale, su cui l’individuo percepisce sé stesso, gli altri e il mondo. Il Sé indica come l’individuo vede sé stesso. Tale immagine ha un’origine sociale, in relazione ai vari ruoli occupati dalla persona ed è perciò connessa con il tipo d’immagine che viene rimandata dagli altri in risposta al suo comportamento. È solo la capacità di sintetizzare le due immagini che consente di essere spontanei e autentici. Il sé funge da collegamento, da ponte, tra il mondo psichico e mentale dell’individuo con il mondo esterno. Il Sé è un’entità fluida che a seconda delle circostanze presenta facce diverse e a volte divergenti; esso cambia in base al contesto, ai ruoli, al tempo e alle relazioni e per questo motivo è influenzato dalla socializzazione, dalle aspettative degli altri, dalle esperienze di dialogo e narrazione si sé e dalla crescita cognitiva.

Ognuno di noi possiede un sé pubblico, ovvero ciò che desidera far sapere ad altri, e un sé privato ossia ciò che pensa di sé, ma non per forza lo condivide con altri. I due sé hanno tra loro un’influenza reciproca che crea tra loro delle profezie che si autoavverano: ciò che gli altri pensano di noi influenza ciò che noi pensiamo di noi stessi e quindi gli altri fungono da specchio, ma allo stesso tempo quello che si pensa di sé stessi influenza quello che gli altri pensano di noi. Per questo per fare in modo che gli altri abbiano un’immagine di noi positiva, diventa molto importante ciò che sentiamo di saper essere e di saper fare.
Ti sei mai posto questa domanda?