Sono salita a bordo di questa nave, con un bagaglio molto pesante, uscendo dalla tempesta di un periodo difficile. Avvertivo il disperato bisogno di fare qualcosa per me stessa che mi facesse stare bene. Volevo che psicoglimpe fosse per me una valvola di sfogo e per voi un porto sicuro. Vedevo davanti a me una porta socchiusa e uno squarcio di luce da cui è nata psicoglimpse. Uno squarcio di psicologia in un mondo affascinante e misterioso.

Un passo dopo l’altro mi sto aprendo a voi, vi racconto qualcosina di me partendo da una domanda “come è nata la passione per la psicologia?”. La risposta è molto semplice è nata con me, cucita sotto la mia pelle, scritta nel mio cuore. All’età di 5 anni, le ho dato voce, esordendo “da grande sarò una psicologa!”.

Negli anni, ho messa in dubbio me stessa “non sarò una brava psicologa sono troppo sensibile”. Con il tempo ho capito che la sensibilità è un superpotere e il mio desiderio, di scavare in profondità nell’animo delle persone, aiutarle, nei limiti delle mie possibilità, non è svanito.

Il desiderio è il punto di partenza di tutte le realizzazioni. Siamo fatti anche noi della stessa sostanza di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita. (William Shakespeare)