Il Cofaser cerca di uscire dalla palude dei debiti. Il Consorzio sta ripianando le perdite (ancora di due milioni) e mette un segno “più” agli utili della gestione finanziaria dell’anno 2021. Il “Piano attestato di risanamento dei debiti” sembra cominciare a dare i suoi frutti nelle casse delle farmacie comunali.
La gestione disastrosa degli anni scorsi del Cofaser – ovvero il consorzio costituito dai comuni di Sarno e Mercato San Severino per la gestione di sette farmacie e un magazzino – aveva portato l’Ente consortile sull’orlo del fallimento. Nell’ultimo bilancio consuntivo, però, si intravede qualche spiraglio di luce: «L’attuale Cda ha definitivamente archiviato le tensioni finanziarie ereditate dalla vecchia gestione, il che oggi, oltre ad aver scongiurato l’ ipotesi di fallimento, sta consentendo al Cofaser di riattivare i canali commerciali – si legge nella relazione preliminare del documento finanziario – Con lo sblocco dei fornitori, il Consorzio è in grado di poter acquistare le merci al miglior prezzo offerto dal mercato e più in generale di riacquisire la fiducia del mercato. Il Consorzio è in regola con le scadenze indicate dal piano nei confronti dei maggiori fornitori Guacci Spa e So.Farma.Morra Spa., ed ha estinto il debito nei confronti di Gi Group Spa., altro fornitore aderente al piano». Tuttavia, il patrimonio netto, a causa delle perdite contratte nel passato, resta ancora con un saldo negativo di 2milioni e 168mila euro. La notizia positiva per il Consorzio è legata all’utile di esercizio dell’anno scorso. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 è stato approvato con un utile di esercizio di 25mila euro dopo che sono stati rilevati svalutazioni, accantonamenti e debiti con i fornitori che hanno aderito al piano attestato di risanamento. Resta anche il nodo legato al vasto contenzioso. In primis, ci sono i vari giudizi instaurati dall’ex direttore generale Luigi Napoli dinanzi ai giudici.
Poi c’è la vertenza per il pagamento di un software pagato a peso d’oro contro la Csf Sistemi, in cui il Cofaser si è opposto ad un decreto ingiuntivo. Ed inoltre l’opposizione al decreto ingiuntivo contro la società Pinapp e vari altri contenziosi di lavoro con ex dipendenti. Infine, è ancora in un fase iniziale il maxi processo civile istaurato innanzi il Tribunale di Nocera Inferiore dove sono parte di causa il Cofaser, l’ex management, gli amministratori e i consiglieri comunali dei comuni di Sarno e Mercato San Severino.