Viene spostato in uno spazio appositamente dedicato il presepe di Palazzo Reale di Napoli. Dopo due mesi necessari per smontare, catalogare e rimontare gli oltre 300 pezzi allestiti nella cappella Reale dal 20 dicembre trova nuova sede in una saletta che si trova alla fine del percorso di visita, dopo l’Appartamento storico. Si tratta del presepe che il Banco di Napoli (oggi collezione Intesa Sanpaolo) dal 1998 lo concesse in deposito, e si tratta di 210 tra pastori, personaggi, animali e 144 accessori del 1700 prodotti da diversi scultori operanti a Napoli tra Settecento e Ottocento, tra cui Giuseppe Sammartino (l’autore del Cristo velato della Cappella Sansevero), Angelo e Francesco Viva, Salvatore Di Franco, Francesco e Camillo Celebrano, Lorenzo Mosca, Matteo Bottigliero, Francesco Cappiello e Giuseppe Gori.

Il presepe, che vede insieme figure appartenute ad alcuni grandi collezionisti napoletani, fu allestito per la prima volta nel dicembre 1987, per volontà del direttore generale del Banco di Napoli prof. Ferdinando Ventriglia, venne esposto in occasione delle festività natalizie nella nuova sede dell’istituto a New York. In seguito fu esposto nella sede napoletana della banca in via Toledo, fino al 1998 quando arriva a Palazzo Reale.

Lo spostamento del Presepe in questa sala, più raccolta rispetto alla Cappella Reale – afferma il direttore del Palazzo Mario Epifani – consente un’esperienza più intima e contemplativa, come merita quest’opera straordinaria. La meraviglia che il presepe suscita è testimoniata ogni giorno dai nostri visitatori e il riallestimento in occasione del Natale rappresenta un regalo per i turisti e i cittadini”.

L’allestimento è stato curato da Marisa Piccoli Catello che fu incaricata già nel 1987 di acquistare i pastori per creare questo presepe di straordinario valore.

“Quando nel mese di giugno mi è stata comunicata l’intenzione di spostare il presepe, con i miei figli Silvana e Bruno e mia sorella Annamaria abbiamo capito subito che sarebbe stato un lavoro emozionante, un ritorno al passato – racconta la collezionista – Questo ci ha consentito di rivedere da vicino i bellissimi pastori presenti in questo grande presepe, tutti di grande pregio, opera dei più illustri scultori del ‘700 e ‘800”.

Anche “Questo meraviglioso esempio di arte presepiale – Antonio Denunzio, vicedirettore delle Gallerie d’Italia-Napoli, progetto culturale di Intesa Sanpaolo – ha ora a Palazzo Reale un nuovo allestimento ancora più suggestivo che ci consente di valorizzare ulteriormente la bellezza di un’opera che appartiene alla collezione della Banca ma che è soprattutto parte del patrimonio identitario della città di Napoli”

 Il progetto è stato curato dall’architetto Lucia Anna Iovieno.

Info: www.palazzorealedinapoli.org