Pagani, “Operazione Mastrolindo”, altri quattro arresti e sequestri per sette milioni di euro

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arrestiAltri quattro clamorosi arresti e un sequestro preventivo di beni per circa 7 milioni di euro. E ancora una volta per l’operazione denominata “Mastrolindo” finiscono in manette responsabili di patronati e rappresentanti di aziende fantasma. Nei guai sono finiti i fratelli Michele e Gerardo Daniele, rispettivamente di 52 e 47 anni, il nipote Gerardo Daniele di 30 anni e Alfonso Toscano di 39 anni. Tutti e quattro di Pagani e accusati del medesimo reato. Aver assunto fittiziamente circa 2500 persone in aziende fantasma pur di intascare i proventi derivanti da contributi Inps. L’inchiesta che ha già portato al coinvolgimento di rappresentanti aziendali, consulenti del lavoro e responsabili di patronato ha dunque avviato un nuovo filone. L’attuale indagine è stata intrapresa con il coordinamento del Procuratore capo Francesco Izzo, del sostituto  Procuratore Roberto Lenza e condotta dalla sezione PG dei carabinieri e dal reparto territoriale dell’Arma con il coinvolgimento di ispettori Inps e del Lavoro di Salerno.  Secondo l’accusa, i quattro arrestati avrebbero operato DANIELE MICHELE 13-03-1961 DANIELE GERARDO 21-01-1983 DANIELE GERARDO 25-03-1966 TOSCANO ALFONSO 27-03-1975istitutendo e gestendo finte aziende del settore pulizie, assumendo a più riprese circa 2500 persone.  Aziende “regolari” da un punto di vista amministrativo ma che omettevano di comunicare le iscrizioni all’Inps e dunque di pagare i contributi previdenziali, intascando invece contributi per indennità di malattie, gravidanze etc.  L’operazione “Mastrolindo” ha già portato a 18 ordinanze e sequestri milionari mentre il prossimo 7 ottobre si dovrebbe aprire la prima fase processuale, dopo i primi patteggiamenti e richieste di rito abbreviato. Le indagini indicano come base una rete di imprenditori, responsabili di patronati dell’area dell’Agro Nocerino ed in particolare di Pagani. L’inchiesta ha già portato a clamorosi arresti e colpi di scena ma la rete potrebbe allargarsi ulteriormente con nuovi arresti nei prossimi giorni

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