Parole forti nell’intervento, al termine della messa al Corpo di Cristo, da parte del primo cittadino Raffaele Maria De Prisco, quando ha ricordato l’eroico sacrificio dell’allora 33enne comandante dei carabinieri Marco Pittoni, ucciso alle Poste centrali della città nel corso di un tentativo di rapina (non rispose al fuoco per non compromettere le vite di impieganti e gente normale. “Poco fa abbiamo ascoltato da Don Flaviano la lettera che scrisse per te 13 anni fa, sugli eventi di quel drammatico 6 giugno, una bambina. Adesso che cittadina è diventata quella bambina ? Marco siamo ancora degni del tuo sacrifico ? Me lo chiedo quando sono costretto a chiamare i carabinieri per le code davanti agli uffici postali o per sollecitazioni derivanti da lamentele per mancato rispetto dinanzi ai bar delle norme covid. I carabinieri hanno un’altra funzione, più nobile e più alta, spetta a noi fare i cittadini perbene, sapendo che tutti i componenti dell’arma sono a lavoro per garantire la legalità e la sicurezza ad ogni ora del giorno”,

 

Accorato anche il pensiero del comandante della legione Campania, il generale Maurizio Stefanizzi, che tra poco lascerà la nostra regione: “Ricordare Marco mi emoziona sempre. Noi facciamo il nostro servizio a prescindere da tutto e da tutti, ma siamo contenti quando sentiamo la vicinanza delle persone per bene. Ognuno di noi è orgoglioso di dare qualcosa per il proprio Paese, costi quel che costi. Così come Marco quel 6 giugno mise il cuore davanti a tutto, per rispondere alla sua missione, farebbe ognuno di noi. Metteremmo il servire la nostra bella Repubblica davanti a tutto. Perché come si può fare il carabiniere se non riesce ad amare gli altri? Nel momento del bisogno faremmo lo stesso gesto, perché siamo umili, di cuore, dediti alle nostre comunità che amiamo più di ogni cosa”.Stefanizzi ha simpaticamente invitato il giovane carabiniere Sciacca, che aveva accusato un leggero malore, a riprendere la postazione nei pressi dell’altare e soprattutto del bel quadro che ritrae Marco: “Un carabiniere si rimette subito in piedi, forza torna qui”. 
Presente alla cerimonia eucaristica presieduta da don Flaviano Calenda e dal cappellano militare, il comandante provinciale, Gianluca Trombetti.Ad omaggiare la memoria del giovane tenente sardo, c’era anche una rappresentanza di attivisti del neonato presidio di Libera ad Agropoli, intitolato a Marco Pittoni. Al termine della messa, il corteo di autorità militari e civili si è mosso verso il punto postale, luogo del tragico evento, dove il tenente Simone Cannatelli, comandante della tenenza paganese, ha letto la motivazione della concessione della Medaglia d’oro al Valore Militare “alla Memoria”. Lettura preceduta dalla deposizione della corona d’alloro da parte di due militari in grande uniforme e seguita dal “Silenzio”.Hanno presenziato al momento di ricordo: i deputati Virginia Villani ed  Edmondo Cirielli; i sindaci Pietro Pentangelo (Corbara), Cristoforo Salvati (Scafati), Manlio Torquato (Nocera Inferiore), Giovanni Maria Cuofano (Nocera Superiore), Carmine Pagano (Roccapiemonte), Antonio La Mura (facente funzioni Sant’Egidio) e il consigliere comunale Vincenzo Grimaldi (in rappresentanza di Angri).