Pagani, La Locandina mette in scena l’Eduardo delle emozioni familiari. Successo per Sabato, Domenica e Lunedì

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Ha ben ragione l’attrice Letizia Vicidomini, appassionata interprete della matriarcale Rosa Priore, protagonista della commedia Sabato, Domenica e Lunedi. Quei tre atti costruiti in una struttura sapiente e intrisa di emozioni con i non detto e malcelate ipocrisie con la mancata comunicazione che spesso accompagnano le vite familiari, lasciano il segno in ogni attore che si cimenti nell’opera di Eduardo De Filippo che sulla famiglia, relazioni umane e analisi socio antropologica costruì gran parte della sua produzione. Sul palco del grazioso teatrino La Locandina a Pagani, in provincia di Salerno, è andato in scena un adattamento ben curato dal regista Alfonso Tortora che ha cercato di fare necessità virtù rispetto ad una scena che nell’iconografia eduardiana, non rinuncia mai al grande tavolo domenicale per degustare l’eccezionale raù, non manca neppure nell’adattamento televisivo con allora un cast notevole con la Loren, Cannavale ecc. Gastronomia partenopea a a parte, gli attori dimostrano di aver fatto proprio il ruolo e puntano a suscitare un’ilarità e crudezza di momenti in scena che ben coinvolgono il pubblico forse pure avaro di applausi per talune belle perfomances della compagnia. Lo è per il coprotagonista Peppino Priore, l’interprete è Tonino De Vivo che ha abituato il suo pubblico a una forte drammatizzazione e rigore stilistico. Che dire di Valeria De Pascale, nei panni di Zia Memè. L’attrice, amata dai tanti abbonati e appassionati fans della storica compagnia, ben ne apprezzano anche per questa replica, la sua passione e il carattere incisivo che imprime ai suoi personaggi. L’attore nei panni di un attore con tanto di maschera dai celati sentimenti ben si presta aRenato Giordano nei panni di Raffaele, fratello di Peppino. Piace al pubblico il frizzante Lello Tortora che si trova a suo agio ad interpretare Luigi Ianniello, il vicino di casa Priore. Bello e sentito il dialogo costruito da Maria Rosaria Argentino, sempre pronta a interpretare personaggi chiave nelle recite, in questo caso nei panni della signora Ianiello. Piace al pubblico l’entrata in scena e le battute ficcanti di Francesco Pellizzari nei panni del nonno Don Antonio che ai suoi cappelli e invenzioni non rinuncia. La realizzazione scenica a cura di Renato Giordano con gli abiti scelti da Monica Civale, li colloca ad un attaccapanni. Il vivace e professionale Alessandro De Pascale non fa mancare il suo apporto nell’evoluzione della commedia, offrendo contributi significativi nei dialoghi. Divertono gli interventi in scena di Daniela Marrazzo nei panni della svampita Emilia, figlia di zia Memè. Alessia Petrone appare a suo agio per il personaggio di Giulianella , la figlia della famiglia Priore, che ben fa gioco al “fidanzato” Federico interpretato dal bravo Fabrizio Manfredonia. Compiono il giusto equilibrio in scena Peppe Tufano e Eleonora Pisani per i ruoli dell’altro figlio Roberto e della nuora della coppia Priore. Buone le luci e l’audio con lo staff tecnico con Nando Forino e Alessio Pisani. Davvero interessanti i suggerimenti musicali di Rosaria De Angelis con tanghi argentini e brani musicali dell’eccezionale patrimonio partenopeo con interpreti d’eccezionale tra cui Lina Sastri, Rais e Buonocore. A cura di Eleonora Pisani e Monica Civale, trucchi e abiti ben riusciti con sforzo notevole degli attori nei tre cambi d’abito. Si replica domenica 12 e il prossimo fine settimana del 18 e 19 gennaio. Per informazioni sui prossimi spettacoli in programma è possibile consultare il sito www.teatrolalocandina.com e l’aggiornata pagina Facebook https://m.facebook.com/TeatroLaLocandina/

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