Storia di un 14enne, per fortuna con il lieto fine. La sensibilizzazione ha portato frutto. Il no vigente fino ieri per l’iscrizione ad una scuola superiore, il “Pittoni” di una ragazzina disabile nel giro di poche ore – per motivi organizzativi –  si è trasformato in un sì all’iscrizione della ragazzina. Due strade diverse percorse. Una di natura legale, con l’intervento di Gianpaolo  Esposito, avvocato dell’Anmic. L’altra istituzionale, attraverso l’operato dell’amministrazione comunale messa a conoscenza della vicenda. La reazione della dirigente scolastica Varchetta, arrivata da poco ma forte di esperienze importanti altrove ma da sempre in prima linea per il funzionamento corretto dell’universo scuola: ” Ci sono regole dello stato, riguardanti i tempi e i modi, non capisco il polverone alzato. La disponibilità e la sensibilità ci sono, ho fatto ripresentare la domanda, debbo sapere a qualche istituto inviare la richiesta. Il mio intento è quello di assicurare a tutti il diritto allo studio. Siamo disponibili ad accogliere la ragazzina, che sarà iscritta”. Ricordiamo che l’istituto ha dovuto negare l’accesso in aula alla studentessa a causa dei ritardi sulla domanda d’iscrizione. Una posizione inattaccabile quella dell’istituto alberghiero paganese a livello burocratico. Ma in determinati casi la burocrazia deve obbligatoriamente cedere il passo alla realtà delle cose e ai bisogni delle persone.