La corsa elettorale è caratterizzata, dopo la novità di qualche giorno fa, da spaccature e dissociazioni, persino di tentativi di rubare non il simbolo – quello non serve – ma l’indirizzo di alcuni politici universalmente riconosciuti e/o movimenti. L’operazione voluta e avallata da Lega, Forza Italia e Udc è pericolosa per il semplice fatto che si fa beffa della politica. Accanto ai tre partiti in questione, vi sono tre civiche che si possono comporre sotto lo steso nome, ironizzando e semplificando: Pagani è democratica e viva…

Il tentativo di coinvolgere gli elettori del PD da una parte, usando il termine democratico, e quelli di Italia Viva dall’altra, con tanto di presenza del coordinatore cittadino dei renziani, appare una presa in giro in grande stile, peraltro portata avanti con l’ok della Lega, che in tal modo può dire pubblicamente di non aver stretto accordi a sinistra ma in privato spera di poter godere per la strana alleanza proprio di una parte di quei voti.