Pagani: al voto tutti divisi, è passato un tornado

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Non ci sono più destra e sinistra mentre le civiche cambiano idea e posizionamento. Partiti, movimenti, liste, amicizie, rapporti privati e tanto altro in discussione. D’altra parte dopo il tornado, dopo un anno tutto particolare, la nuova chiamata alle urne non poteva che produrre un effetto diverso. Lello De Prisco, da ex candidato civico, sarà ora il candidato di Lega, Forza Italia, Udc, totiani e civiche. Santino Desiderio, ex grillino di ferro, sarà il candidato non solo dei 5 Stelle ma di una aggregazione variegata che comprende pezzi di sinistra e le solite civiche. Vincenzo Calce, da “di qua e di là” diventa il candidato di Italia Viva, pezzettini di sinistra e varia umanità. Ma c’è chi dice che il suo candidarsi in anticipo sia stato solo un assalto a De Prisco per pretendere la guida di uno schieramento più ampio, ovvero il suo più quello lego-forzista. Enza Fezza rappresenterà la desta gambiniana, quella dei fratelli autentici d’italia, residui forzisti e donofriani (D’Onofrio proprio oggi ha affermato che si “sfratella” in un certo senso). Aldo Cascone, infine, tiene assieme quel che resta di Pd, solite civiche eccetera. Vuoi vedere che stavolta diventa decisivo Bottone, impegnato nella corsa regionali, coi voti che comunque ha in dote?

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