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Dal 23 Maggio al 27 si terrà il festival internazionale che coinvolge giovani e scuole: nelle giurie studenti da istituti della Campania e Lombardia

 Venerdì 27 il Gala al teatro dell’Augusto Righi

 Traduzioni a cura degli studenti dell’Università L’Orientale di Napoli e l’Università degli studi di Catania

 

Prevenire il bullismo omofobico, le discriminazioni e le violenze di genere attraverso il cinema. Questo l’obiettivo di i Ken Onlus attraverso il progetto OMOVIES@SCHOOL, Festival Internazionale di Cinema rivolto alle scuole e ai giovani – un incubatore culturale per la promozione di opere realizzate sia da registi che dalle scuole di ogni ordine e grado di ogni parte del mondo – con la direzione artistica di Carlo Cremona.

La seconda edizione del festival, inaugurata il 23 maggio, sarà condotta dal direttore artistico affiancato per la prima volta dalla professoressa Simona Ascione, la prima docente trans gender che, lasciata per un giorno la cattedra, salirà sul palco come simbolo di libertà e di una scuola inclusiva e dell’accoglienza. OMOVIES@SCHOOL mostra i film in concorso gratuitamente sulla piattaforma www.omoviesonline.com.

Il Gala delle Premiazione è in programma il 27 mMaggio al teatro dell’Istituto Righi di Napoli dalle ore 11, grazie alla disponibilità della Dirigente Scolastica Giovanna Martano.  Il percorso della didattica della inclusione e dell’antiviolenza ha toccato una platea sempre più vasta di alunni ed alunne, non lasciando fuori dal progetto i docenti e le docenti che hanno accompagnato e assistito le scolaresche coinvolte nelle giurie giovani.

Gli istituti coinvolti sono 11 per un totale di circa 8.000 studenti e studentesse provenienti da: Ic 76° F. Mastriani – NapoliIc A. Ristori Napoli,  Ic S.E. Pascoli – Napoli,  Is F.S. Nitti – Portici (Na)Isis J. Nizzola  – Trezzo Sull’adda ( Mi)Isisi A. Romanò  NapoliIti A. Righi Napoli, Liceo G.B. Vico Napoli, Sss 1° Gramsci Impastato – Giugliano Di Napoli.

“Abbiamo usato il simbolo ‘@’ nel nome del festival per richiamare il simbolo della connessione tra linguaggio cinematografico e quello giovanile – ha spiegato Cremona – uno scambio osmotico che vede da una parte la settima arte entrare nelle scuole come educational per docenti, dirigenti e studenti, e dall’altra le scuole protagoniste nella realizzazione di opere che denunciano il bullismo nella scuola per prevenirlo. La scuola molte volte è lasciata sola a se stessa sui temi della vita dei ragazzi, sprovvista di confronto con gli esperti ed i docenti, spesso devono rapportarsi alle nuove esigenze di cittadinanza sociale senza adeguati strumenti. Il nostro festival introduce e collabora alla emersione di queste nuove dimensioni dell’essere e supporta l’avvio di nuove politiche di prevenzione al bullismo al maltrattamento ed alla violenza.

Il festival permette di confrontarsi con altre parti del mondo, conoscere cosa accade e aiutare i percorsi di auto valutazione, dunque non solo permette alla scuola di partecipare ad una vetrina internazionale in cui gli studenti ed i docenti diventano protagonisti anche nei ruoli di attori, registi, sceneggiatori, montatori. In questo modo i giovani entrano in una rete globale tra le scuole per fare squadra, cosa che la pandemia gli ha privato. L’obiettivo è uno scambio culturale, perché in qualsiasi parte del mondo sono comprese le parole omofobia, misoginia e transfobia”.

OMOVIES@SCHOOL è un festival cinematografico dedicato per le comunità scolastiche; infatti, a giudicare i film sono due giurie composte da studenti e da docenti, che dovranno stabilire le più meritevoli tra le opere in concorso provenienti da tutto il  mondo. La direzione della programmazione coordinata da Marco Taglialatela ha revisionato ben 4 volte tutti i film pre selezionando due categorie, giovani e docenti. Dal Premio un’opera del maestro Pasquale Manzo raffigurante i pantaloni rosa, in memoria di Andrea Spezzacatena 15enne morto suicida per bullismo.

“Porteremo nelle scuole i temi della violenza tra i giovani cercando di mettere sullo stesso piano la discriminazione ed i maltrattamenti motivati per questioni personali come l’orientamento sessuale, identità di genere, sesso e disabilità accostandoli a quelle maggiormente conosciute quali le violenze motivate da odio razziale, etnico e religioso. Abbiamo girato tante scuole, dibattuto con docenti e corpo studentesco, affidato alla didattica la riflessione interna, offerto competenza, supporto e ascolto qualificato. Crediamo che i dibattiti che ne nasceranno al termine delle proiezioni inneschino dei meccanismi virtuosi, affinché i ragazzi elaborino pensieri inclusivi che ripudiano quella violenza troppo spesso presente nella cronaca di questi giorni. Un ringraziamento speciale alle docenti ed ai docenti referenti interni e senza dei quali nulla sarebbe potuto accadere: Mariastella Della Monica, Maddalena Costanza, Giovanna Giugliano, Rossella Merone, Francesca Numerati, Antonello Ascione, Germana Saccardi, Valeria Vitale e Gabriella Landi, per citarne alcuni”, conclude Cremona.

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, così recita l’articolo 3 della Costituzione.  Uguaglianza e differenza sono due obiettivi che la scuola deve perseguire: offrire pari opportunità a tutti e tutte, per sostanziare l’uguaglianza dei diritti e valorizzare la differenza e le differenze di ciascuno, per consentire una piena espressione individuale.

“Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi”, diceva Charles Evans Hughes. La collaborazione con I Ken Onlus e la giornata del 27 vanno in questa direzione”, dichiara la professoressa Giovanna Martano dell’Isituto A. Righi di Napoli che ospiterà il Gala del 27 maggio.

Tutte le opere saranno fruibili in lingua originale con i sottotitoli in italiano a cura del progetto inTRANSlation, che ha coinvolto decine di docenti e centinaia di studenti dei corsi di traduzione specialistica dell’Università L’Orientale grazie all’apporto straordinario dei prof. Giuseppe Balirano, Katherine Russo, Marco Ottaiano Blerina Suta, Silvia Palermo, Giulia Minerva Boni, Raffaele Esposito, Valeria Varriano, Jana Altmanova, Maria Elena Avino e Gala Maria Follaco per Napoli e dei prof. Marco Venuti e Francesca Vigo dell’Università di Catania

Tra gli eventi speciali

  •  proiezione del cortometraggio “A modo mio” di Danilo Rovani con Cosimo Alberti e Denise Capuano, prodotto da IDN – Itinerari di Napoli di Massimiliano Sacchetto e Carmela Autiero e iKen ONLUS, ispirato alla storia di Maria Paola Gaglione e il suo compagno, due giovani del Parco Verde di Caivano in provincia di Napoli balzati agli onori della cronaca perché il loro amore è diventato una tragedia. È il racconto di due persone che vogliono vivere un amore senza limiti e senza giudizi, e che, come spesso accade, scoprono che in questo mondo la libertà è un concetto che ha valore solo sulla carta.
  • Incontro con Cosimo Alberti , attore di un Posto al Sole ed attivista i Ken
  • Incontro con l’attore Mario Autore già vincitore del riconoscimento di Migliore attore giovane 2021 di Omovies film Festival e reduce dal grande successo nel ruolo di Eduardo nella fiction di Rai 1 i de Filippo.

La partecipazione dell’esperienza musicale del gruppo di teen Zärat composto da Marco Abete e Nicoletta Mazzei con il loro primo CD “Dov’è casa?”

Previsti anche 2 testimonianze di vita:

  • narrazione dell’esperienza dell’attivista trans Laura Matrone, vittima di trans fobia in età adolescenziale
  • incontro con l’attivista Tommaso del Isis Nizzola co fondatore del club scolastico rainbow All Inclusive.

Nato come progetto didattico nella sezione educational di OMOVIES FILM FESTIVAL – Festival internazionale di Cinema LGBT e Questioning, è finanziato nell’ambito del “Piano Nazionale Cinema per la Scuola” promosso dal Ministero dei Beni Culturali e dal Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il centro di ricerca interuniversitario I-LanD, l’Università di Catania, la cooperativa Fly up, L’Associazione CFCC – Coordinamento Festival Cinematrografici Campania, La Scuola di Cinema di Napoli, e l’Associazione A.R.T.U.R, con il patrocinio di Amesci, dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), dell’Università Federico II di Napoli e del Forum dei giovani della Campania.

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