L’uso degli strumenti digitali più avanzati, senza dimenticarsi di quelli passati (come l’aula fisica, oltre a quella virtuale), potrebbe garantire esperienze formative non solo più “pervasive” ma di diverso tipo, nel senso che possono agire su più dimensioni, soprattutto in termini di sincronicità e di asincronicità, interattività e autoformazione.

Ad esempio, se si utilizzano tecnologie blockchain bisogna comprendere che si sta parlando di una rete non gerarchica. Per cui chi partecipa lo fa attraverso la proprietà individuale di un bene, o di un corso. Perché, diversamente dai sistemi da noi più conosciuti, non c’è un registro centralizzato, quale l’anagrafe. Nei sistemi caratterizzati da tecnologie blockchain è il consenso sociale che attesta la proprietà individuale. Il consenso sociale si raggiunge all’interno di una “comunità” tra pari, all’interno di un sistema caratterizzato da registri distribuiti e, quindi, non c’è un individuo o un soggetto che mantiene l’update del registro. Invece i token diventano incentivi economici che stimolano le persone a partecipare e a creare una rete, perché non c’è un amministratore centrale che governa tutto.

L’idea di una formazione che utilizza tecnologie blockchain potrebbe essere molto interessante. Anche se, oltre all’utilizzo delle blockchain, si possono osservare due possibili evoluzioni: da un lato l’uso della sola Intelligenza Artificiale e, dall’altro, l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in relazione al Metaverso al fine di sviluppare un’esperienza formativa in real time e più pervasiva.

Attraverso l’utilizzo del Metaverso si svilupperanno ulteriori processi formativi sincroni, in real time, in quanto i partecipanti potranno vivere la propria esperienza di apprendimento attraverso un avatar che lo rappresenta. Diversamente l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale lavora in termini a-sincroni sui dati e sui comportamenti dei partecipanti, ossia leggono i dati del passato, che gli utenti hanno lasciato con i loro movimenti su Internet e le loro ricerche, e attraverso ciò si possono rilevare informazioni, consigli e predizioni utili per costruire le future strategie formative e renderle sempre più efficienti ed efficaci.

C’è molto su cui riflettere e bisognerà comprendere come lavorarci, costruendo una formazione più intensa tecnologicamente parlando. Ma, al tempo stesso, diventa sempre più importante la cultura umanistica per sviluppare tutta la parte del “senso”, di contestualizzazione e di “semantizzazione”.