“Non è vero che il ricercatore insegue la verità; è la verità che insegue il ricercatore“.
Questa frase di Robert Musil, accompagna la partecipazione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla campagna digitale promossa in occasione della Notte dei Ricercatori.  Sarà il claim dei post sulle pagine Facebook ed Instagram dell’Istituto per gli eventi previsti. Si inizia il 27 novembre, a partire dalle 20, con il raccontare il Giardino della Vannella; si conclude il 28 novembre con il racconto della quadriga di Ercolano, che entrerà a far parte dell’allestimento della sezione Campana. L’obiettivo: mostrare progetti ed idee che, con studio e competenza, stanno ridando luce ai tesori del MANN.

IL GIARDINO DELLA VANNELLA
27 novembre, alle  ore 20, verrà presentato in anteprima la simulazione dell’allestimento del Giardino della Vanella. Spazio verde che verrà restituito alla città e aperto a tutti i cittadini, senza ticket di ingresso, a partire da giugno del prossimo anno.

Il Giardino, curato dall’architetto Silvia Neri, viene completamente rinnovato, mantenendo intatti i suoi elementi principali: il Mausoleo di Caivano, la peschiera voluta da Maiuri, i muretti in mattoni di inizio Novecento.

Si potrà nuovamente ammirare il Mausoleo di Caivano: lo straordinario monumento funerario del I sec. d.C., riscoperto nella cittadina del napoletano nel 1923 e “trasportato” al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è chiuso da decenni; i delicati e preziosi affreschi contenuti al suo interno, dopo il restauro, saranno “restituiti” ai visitatori, anche con un sistema di presentazione digitale per chi non potrà percorrere i gradini di accesso agli ambienti chiusi.

Al centro dell’area, infatti, sarà recuperata la peschiera voluta da Amedeo Maiuri nella prima Sezione Tecnologica, allestita al Museo negli anni Trenta. La peschiera è la riproduzione in scala ridotta di un modello romano, presente in una villa di Formia: la struttura serviva, nell’antichità, per allevare pesci, quindi era una vasca di tipo prettamente tecnico. Il progetto di recupero, voluto dal MANN, lascerà la peschiera nella medesima posizione in cui era stata creata, considerandola “parte esterna” della rinnovata Sezione Tecnologica: suggestivi giochi d’acqua si inseriranno in un armonico contesto, disegnato con il verde per accrescere il fascino del percorso di visita. ​

Dopo una proiezione nel prossimo futuro, il MANN dedicherà anche un post (sabato, ore 12) agli studi che, negli scorsi anni, hanno guidato il restyling dei Giardini delle Camelie e delle Fontane.

LA QUADRIGA DI ERCOLANO
Un’incursione nei nuovi allestimenti delle collezioni del Museo concluderà questo itinerario social dedicato alla ricerca: sabato 28 novembre (ore 20) saranno postate alcune immagini fornite dall’Istituto di Studi sul Mediterraneo-ISMed CNR di Napoli dedicate alle attività di diagnostica sulla Quadriga di Ercolano.

Il gruppo scultoreo in bronzo (età imperiale), che sarà inserito (giugno 2021) nel nuovo allestimento della  Sezione Campania Romana, era collocato nel Foro della città vesuviana.

L’opera fu estratta in frammenti durante gli scavi in età borbonica. E’ stato ricostruito un cavallo (il celebre “cavallo Mazzocchi”) mentre il resto del gruppo deve essere sottoposto a restauro con il contributo della ricerca realizzata grazie alle più innovative metodologie di rilevamento digitale dei singoli pezzi ed alle possibilità offerte dalla grafica 3D.

Per questa fase diagnostica, il MANN ha stipulato un accordo con l’ISMed-CNR.​

(fonte: comunicato stampa)