Notte come tante, passata ad interrogare il cielo sul domani.

Notte di pensieri e di parole taciute, di frasi non dette e di sospiri incatenati, di lacrime non versate e rimpianti celati, di ricordi lontani e vicini.

Notte al telefono a parlare del nulla e a scrutare il cielo come se cercassi risposte che non esistono.

Notte a maledire il passato e l’amore malriposto, frutto d’inganni e d’illusioni, di bugie e di trascuratezza

Notte, alfine, di fievoli speranze e di rabbia da smaltire, come una sbornia da evitare o come l’euforia di un cielo stellato, di un plaid steso in spiaggia senza pretese, di un ti amo senza futuro.

Notte che passerà e che lascerà l’ennesima parola non detta, il bacio non dato.

Annalisa Capaldo