Diverse telefonate, un paio di incontri, attesa per i possibili sviluppi. La Nocerina interessa ad un imprenditore napoletano, ex calciatore, attualmente però impegnato (cognome breve ma sostanza buona) in tutti i sensi, con un altro club, sempre di D ma in provincia di Napoli. L’interesse sarebbe concreto, il personaggio in questione ha voglia di Nocera: il suo approdo vero avverrebbe per la prossima stagione ma nel frattempo rileverebbe, attraverso terzi di fiducia, il club rossonero per assicurare il degno prosieguo, tranquillo sia per la classifica che per il bilancio, dell’annata nata tra mille proclami e poi andata a sbattere sullo scoglio del gruppo italo-americano in versione abbandono della nave. Il commercialista della Nocerina, società che a giugno è passata da associazione dilettantistica a società dilettantistica a responsabilità limitata (soci paritari ci Scalzi, Natale e Grasso con potere di firma a Grasso), ha mostrato le carte al collega che rappresenta la controparte. I numeri ? Occorre più meno una cifra sui 300-350 mila euro per portare a  termine la stagione con il budget mensile attuale (squadra, tecnici e collaboratori oltre a trasferte e alberghi): in più sono in arrivo vertenze per altri 25mila euro riguardanti calciatori della scorsa stagione con una mensilità rimasta appesa (dopo quelle di Bovo e Donida ne arriveranno altre). C’è da sottolineare come sia stato già utilizzato per i mesi di agosto, settembre e ottobre l’intero importo delle sponsorizzazioni (cartellonistica), arrivate grazie ad amici e collaboratori nocerini ma anche a quel Salvatore Napolitano che prima di rompere con la proprietà per comprensibili dissapori  sull’andazzo ha onorato, fino al giorno delle dimissioni, con interventi fattuali tutti gli impegni presi.