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Tenute in debito conto la Nota della Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti e la Lettera della Presidenza CEI in merito alla fine dello stato di emergenza COVID-19, contenente consigli e suggerimenti circa le celebrazioni liturgiche insieme agli Orientamenti per i riti della Settimana Santa 2022, questa mattina il Vescovo ha incontrato il presbiterio diocesano nel corso dell’Assemblea del clero per approfondire il tema della ripresa delle processioni a partire dalla prossima Settimana Santa.

L’Assemblea si è confrontata sull’opportunità di riprenderle e sulla necessaria prudenza da adottare in questo periodo. È terminato lo stato di emergenza pandemico, ma non è finita la pandemia. Il Covid-19 continua a diffondersi e si contano ancora vittime.

«La situazione sollecita tutti a un senso di responsabilità e rispetto di attenzioni e comportamenti per limitare la diffusione del virus», raccomandano i Vescovi italiani. Le nostre comunità sono, inoltre, scosse per il conflitto bellico in Ucraina, che richiede preghiera per la pace, sobrietà e carità nei confronti dei fratelli che hanno perso tutto sotto i bombardamenti.

Alla luce di queste considerazioni, raccogliendo l’invito «alla prudenza, evitando gesti e comportamenti che potrebbero potenzialmente essere rischiosi, l’Assemblea del clero in unità con il Vescovo ha deciso di sospendere le processioni fino a data da destinarsi. Un tempo propizio affinché possa aprirsi una riflessione più ampia e costruttiva sulla pietà popolare e le sue manifestazioni esteriori.

Rispetto alla Settimana Santa si richiama il protocollo indicato alla Conferenza episcopale italiana Nello specifico si offrono i seguenti orientamenti:

 

  1. la Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata come previsto dal Messale Romano. Si presti però attenzione che i ministri e i fedeli tengano nelle mani il ramo d’ulivo o di palma portato con sé, evitando consegne o scambi di rami.
  2. il Giovedì Santo, nella Messa vespertina della “Cena del Signore”, per il rito della lavanda dei piedi ci si attenga a quanto prescritto ai nn. 10-11 del Messale Romano (p.138). Qualora si scelga di svolgere il rito della lavanda dei piedi si consiglia di sanificare le mani ogni volta e indossare la mascherina.
  3. il Venerdì Santo, tenuto conto dell’indicazione del Messale Romano (“In caso di grave necessità pubblica, l’Ordinario del luogo può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione”, n. 12), il Vescovo introduca nella preghiera universale un’intenzione “per quanti soffrono a causa della guerra”. L’atto di adorazione della Croce, evitando il bacio, avverrà secondo quanto prescritto ai nn. 18-19, del Messale Romano (p. 157).
  4. la Veglia pasquale potrà essere celebrata in tutte le sue parti come previsto dal rito.

 

 

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