Si è tenuta oggi alle 11, alla Casa del Popolo “Cohiba” in Corso Vittorio Emanuele 192, a Nocera Inferiore, la conferenza stampa che ha illustrato il progetto che Potere al Popolo – Agro nocerino-sarnese intende portare avanti nei prossimi mesi.

Una conferenza stampa per lanciare un appello alle forze attive della città, associazioni, organizzazioni politiche e singole persone che si sono sempre battute per i concreti problemi del territorio, senza guardare all’interesse spicciolo o a facili compromessi. Potere al Popolo rigetta l’anti-politica a cui stiamo assistendo da almeno un decennio, quale antidoto a un modo autoreferenziale di intendere la politica. Potere al Popolo intende invece sovvertire alla radice questa deriva, mettendo di nuovo al centro la Politica come strumento di condivisione e di partecipazione alla cosa pubblica.

L’appello è per: quelli che… non ne possono più di rivedere i soliti noti (o i loro figli) riciclati all’infinito ma con casacche ogni volta diverse; quelli che… amano la politica intesa come raggiungimento del bene comune, come continuo dibattito e occasione di crescita; quelli che… non si arrendono alla facile giustificazione che “tanto non cambierà mai”, che “io sono solo uno e allora non posso fare la differenza”,quelli che… sono pronti a partecipare con le loro idee e i loro progetti, ma anche le speranze e i sogni di “un’altra vita… più giusta e libera”;quelli che… non vogliono vedersi costretti ad abbandonare la propria terra per realizzare i propri progetti di vita;quelli che… vogliono costruire in maniera orizzontale una vera e propria esperienza di politica attiva, di laboratorio sociale e umano fatto di dibattiti e di incontri;

quelli che… vogliono stare nelle strade e nei quartieri a raccogliere le istanze dei cittadini e delle cittadine di Nocera.

Negli ultimi tre anni Potere al popolo Agro ha svolto molte attività, perseguendo obiettivi di giustizia sociale, equità, controllo popolare, anche durante i mesi del lockdown più duro, quando (per esempio) trovare una mascherina era un’impresa. Gli attivisti e le attiviste si sono mobilitati al fianco di lavoratori e lavoratrici che aspettavano da mesi di essere stipendiati dal Comune, delle famiglie in difficoltà che si vedevano negato il diritto all’assistenza dei loro figli gravemente disabili, delle centinaia di utenti della Gori che periodicamente devono subire le vessazioni di questa azienda che sciacalla il bene più prezioso attraverso tariffe impazzite e barbari distacchi del