Ospedale di Nocera Inferiore!!
L’Italia Rinasce con la vaccinazione, forse ci siamo persi qualche puntata. di Alfonso Esposito
Al via il piano vaccinazioni anticovid agli over 80enni, che palesa l’inadeguatezza della struttura
burocratica amministrativa, non in linea con le prescrizioni e i protocolli!!
Incredibile solo a pensarlo, ma non è stato previsto alcun percorso “dedicato” per gli anziani che devono
essere sottoposti a vaccinazione, eppure la vaccinazione dovrebbe servire a tutelarli.
A complicare ulteriormente le cose, all’interno del Nosocomio sono stati posizionati dei cartelli con frecce
che dovrebbero fornire indicazioni utili per completare l’iter e sottoporsi a vaccinazione, che parafrasando il
titolo di un romanzo in realtà dicono “va’ dove ti porta…“l’istinto””, trasformando i poveri anziani in una pallina
che gira il piano terra dell’ospedale come una trottolina amorosa di Minghiana memoria.
Ma andiamo con ordine: all’arrivo in ospedale, devi rigorosamente lasciare la macchina fuori dalla struttura
ospedaliera, dunque per raggiungere il sito allestito per le vaccinazioni (zona centrale dell’ospedale,
fortunatamente piano terra) devi percorrere, a piedi, circa 500/600 metri, con un vecchietto che, nella maggior
parte dei casi, ha difficoltà motorie, l’impresa non è di poco conto se si aggiunge che (sempre all’ingresso
dell’ospedale) ti viene detto che ci sono delle sedie a rotelle, purtroppo ben presto, a spese delle gambe del
nonnino, scopri che di dette sedie a rotelle non vi è nemmeno l’ombra, a questo punto la “frittata” inizia a
prendere la forma in padella e se non fai presto, tutto si brucia!!
Tornando, però, al povero “nonnino” e alla sua famiglia, è bene subito precisare che devono
necessariamente essere super informatici, bisogna, infatti, rigorosamente prenotare su una piattaforma online,
peccato, però, che quando arrivano la mattina in Ospedale non hanno diritto a conoscere l’orario, apprendono
difatti con sorpresa che quello comunicato è approssimativo, con l’aggravante che le vaccinazioni che
dovrebbero iniziare alle 8.30, iniziano alle nove( in barba agli orari prestabiliti per scongiurare assembramenti) e
fino all’ultimo minuto non si conosce, nemmeno con approssimazione, il luogo dove avverrà la vaccinazione del
povero ottantenne di turno. Infine, come ciliegina sulla torta, scoprono che l’elenco dei soggetti da vaccinare,
invece di arrivare telematicamente su un p.c., viene consegnato a mani, da parte di un burocrate, che comincia a
chiamare gli interessati facenti parte del prezioso elenco, senza l’uso di alcun codice, in aperta violazione della
legge sulla privacy… pardon, forse la legge è ancora allo studio per la Repubblica dell’Agro!!
In pratica, i nostri nonnini devono entrare in ospedale senza distinzione, come si dice in gergo, del
percorso pulito dal percorso sporco, dunque arrivano carichi di speranza e buoni propositi ma ritornano con un
elevato rischio di un bel regalo covid!!
Non vi sono sedie sufficienti per tutti, in compenso li fanno stare ammucchiati all’ingresso creando i tanto
banditi assembramenti.
Dopo tanto peregrinare, i malcapitati entrano all’interno di una piccola stanza, di pochi metri quadrati,
dove tra sanitari, personale amministrativo, nonnino da vaccinare ed accompagnatore, lo spazio tra l’anti-camera
vaccini e la stanza vaccini è così ridotto, da non riuscire a rispettare le distanze di sicurezza, tanto decantate nei
vari protocolli sanitari: tutti lettera morta!!
Per non parlare della sedia dove il povero anziano deve sedersi, di colore scuro, colore non naturale ma
determinato dall’usura, a tacer d’altro, del tempo, quella sedia se potesse parlare direbbe che non conosce acqua
e/o detergenti, figuriamoci una vera sanificazione.
Ed è quando si crede d’aver finito, perché si è ricevuta la sospirata somministrazione, che inizia la ricerca
di un posto dove attendere qualche minuto, come da prescrizione, perché non vi è un posto dedicato a ciò,
pertanto il povero ottantenne attende in mezzo alla bolgia sperando che nulla di grave gli possa accadere!!
In compenso, il personale sanitario ed il personale medico, addetti realmente alla vaccinazione, che trovi
dinanzi all’anticamera e nella stanza di vaccinazione sono disponibili, professionali e soprattutto comprensivi, gli
unici che sembrano aver capito che ci si sta relazionando con persone anziane.

La parte burocratica e amministrativa, che dovrebbe essere strategica per evitare eccessivi assembramenti,
consentire l’ingresso e l’uscita dei nonnini in piena sicurezza, risulta non solo inadeguata, ma quel che è grave,
deficitaria, priva di capacità gestionali e disattenta alle normative di sicurezza.
In sintesi non ci resta che affidarsi alla sorte ed alla fortuna che il Covid non contagi il tuo nonnino.
Se qualcuno continua a gridare al Miracolo della Sanità Campana, occorre suggerirgli, se non lo vogliamo
direttamente proporre per un trattamento sanitario obbligatorio, di farsi una capatina all’Ospedale di Nocera
Inferiore, sì da rendersi conto come è stata impostata la campagna di vaccinazione e toccare con mano il
fallimento della gestione pandemica a livello regionale!!
Nulla di Nulla è stato fatto.
Come sempre, ma non per meriti della politica e dei burocrati piazzati dal substrato clientelare, si troverà
solamente sanitari professionalmente eccezionali, con una dirigenza amministrativa che non ha ancora compreso
come si programmano i percorsi sanitari di tutela anti-covid, nonostante il tempo trascorso.
E allora come diceva qualcuno “io speriamo che me la cavo”!!

Un pensiero su “Nocera Inferiore: vaccinazione, bravi i medici ma il resto… di Alfonso Esposito”

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