Nocera Inferiore: Tutto è bene quel che finisce bene (di Claudia Squitieri)

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C’è un vento che distrugge e uno che porta buone nuove: lunedì 5 novembre la “Solimena” riapre i battenti! Dopo la chiusura forzata di lunedì scorso per i danni provocati da una violentissima tempesta d’acqua e vento, si attende la comunicazione ufficiale sul sito della scuola.

Stamane la Preside Pentone, alla presenza del geometra Pasquale Cuomo e del titolare della Ditta SMR Costruzione della famiglia Santonicola di Piedimonte, ha precisato l’eccezionalità dell’evento climatico che ha prodotto il sollevamento della guaina che ricopriva il tetto dell’istituto, determinando uno stato di agitazione e pericolosità evidenti.

I controlli ordinari al manto del tetto del plesso risultavano in regola prima dell’episodio, e la Preside ha rimarcato la prontezza degli interventi preposti dal Comune nel momento in cui la situazione si è presentata in tutta la sua criticità.

Il geometra Cuomo, l’Ingegnere Picarella, responsabile del servizio RSPP scolastico, e Gianfranco Caso, Presidente del Consiglio d’Istituto,  immediatamente si sono recati sul posto per provvedere, ciascuno nel proprio ruolo, al ripristino delle condizioni di efficienza per l’agibilità della scuola, supportando il Capo d’Istituto.

Il vento incontrollabile ha sollevato i fisher preposti al fissaggio della guaina che ha perso l’aderenza al tetto, fino a rivoltarla su una parte della struttura sottostante. Grande lo spavento della Preside, dei docenti e dei collaboratori scolastici  presenti al momento del fatto che non hanno potuto fare altro che avvisare gli organi competenti, e tirare un sospiro di sollievo considerando il momento in cui il pericolo si è presentato, ossia alla fine delle lezioni, in un complesso senza gli studenti.

Il materiale recuperato di cui è composta la guaina coprente, il poliuretano espanso, considerato rifiuto speciale, verrà esaminato per procedere allo smistamento negli appositi punti di raccolta preposti.

L’evento ha spinto la Preside ha considerare l’importanza di ripensare le modalità di evacuazione nella scuola che si ripete, di solito, due volte all’anno e si svolge simulando una problematicità interna alla struttura ( es. incendio).

Il recente fatto di cronaca, ha evidenziato l’esistenza di una pericolosità esterna alla scuola, che richiede modalità organizzative per la messa in sicurezza degli alunni e del personale scolastico, in circostanze completamente differenti.

C’è materiale su cui riflettere, ma tutto è bene quel che finisce bene!

                                                                                              Claudia Squitieri

 

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