Dov’è il calcio che illude, a volte più della vita stessa, e rischia di mandare al tappeto i ragazzi ? Seid Visin aveva appena 20 anni ma le sue ali erano già bruciate. Stasera, tra le lacrime generali, ha deciso di volare in cielo, di andarsene per scelta. Arrivato in Italia, frequentò la scuola calcio Sensale per poi passare ad un’altra fucina di talenti, Azzurri di Torre Annunziata, da Raiola junior e Cirillo. A Nocera l’avevano adottato Walter Visin e famiglia. Per Seid, quando aveva 15 anni, si misero in fila Napoli, Inter, Milan e Manchester City. L’Inter lo fece giocare in alcuni tornei ma fu il Milan a portarselo a Milanello. Condivideva la stanza con Gianluigi Donnarumma. Centrocampista avanzato, riesce a giocare senza alcun problema con entrambi i piedi.

Improvvisamente il suo rendimento calò, non si divertiva più. Raiola pensò che fosse colpa della lontananza da papà Walter e mamma Maddalena. Nell’estate del 2016 lo dirottò a Benevento per avvicinarlo a casa. Dopo sei mesi, tornò a casa per pensare al diploma. Disse ai genitori che non gli piaceva più l’eccessivo agonismo del calcio professionistico, per lui giocare a calcio deve essere soltanto un divertimento. Giocò ancora qualche scampolo di campionato, nei baby della Sarnese e nell’Atletico Vitalica di calcio a 5 grazie a Nello Gaito e Mario Marra. Lui era un predestinato ma le ali si sono bruciate e ora siamo tutti a piangerlo, per primi Walter e Maddalena, genitori che tutto gli hanno dato, fin dal primo momento in cui l’hanno accolto e amato.

 

L’Atletico Vitalica lo ricorda attraverso le parole del dirigente Antonio Francese. “Il tuo sorriso, il tuo indiscusso talento, la tua naturale e straordinaria predisposizione a dare del “tu” alla palla restano impressi nella nostra mente. Nel cuore porteremo per sempre la tua discrezione e la refrattarietà a vedere il calcio come fonte di guadagno. Decubertiano nell’animo, hai fatto della partecipazione l’unica vera vittoria ricercata e la compagnia l’unico compenso di cui avevi bisogno. Oggi vai via, come sei arrivato: lasciandoci attoniti, senza parole. Sei e resterai nella storia di ciascuno di noi, perché eterni sono i legami di chi vuol bene senza chieder nulla in cambio. La bandiera dell’Atletico Vitalica oggi, più che mai, è ammainata. Lanciamo idealmente un pallone al cielo, se non torna indietro, sappiamo chi ce lo avrà nascosto ancora una volta. A-DIO Seid, talento enorme dal cuore fragile