Più o meno gli stessi giorni, 42 dopo. La prima camera ardente in aula Consiliare fu allestita per l’ex sindaco Giorgio Barbarulo, ucciso barbaramente a fine luglio del 1980. 42 anni dopo, stamattina, l’onore è toccato a Ninì Sellitti, il medico a disposizione di tutti, il Senatore onesto, l’amico di tantissimi. Poco prima delle 10, il feretro ha fatto ingresso in Comune, accolto dal sindaco De Maio, dal presidente del consiglio comunale Alfano e dalla vice Ferrara. C’erano sull’uscio anche Costabile D’Agosto e Ferdinando Padovano. L’ultimo viaggio Ninì l’ha incominciato accompagnato dalla moglie Rosaria e dalle figlie Mariella e Annetta, subito salutate da Antonio Casalino, Andrea Oliva, Rodolfo De Cesare, Franco Fedele ed altri. Una volta arrivati in aula consiliare, ecco le insegne della Nocerina, squadra che lo vide portiere in gioventù. Una foto sorridente e tanta semplicità, caratteristiche in vita. L’omaggio è stato commosso. L’ex rivale Antonio Guerritore s’è soffermato a lungo. Così come hanno fatto politici e amministratori di ieri e di oggi, tanta gente normale che l’ha ringraziato per come si era prodigato Ninì quando da medico era sempre pronto a correre e a risolvere problemi. Per Caso, Casalino, Oliva, Padovano, Vigliar,Palumbo Iannello, Esposito e altri è stata l’occasione per ricordare quando con Ninì all’apice tutto il Partito Socialista era in grado, malgrado le notevoli dialettiche interne, di rappresentare le esigenze di una città intera. La commozione di Oliva: “Non c’è famiglia nocerina che si sia rivolta a lui e non abbia avuto risposta”. Quella di Franco Caso: “L’onestà fuori discussione, sempre e comunque, un politico che non ha mai pensato a sè stesso”. L’altro ex sindaco Mario Stanzione: “Ci conoscevamo da ragazzini, gli predissi un gran futuro politico, sulla scia dello zio Aristide. Nemmeno la separazione tra Psdi e Psi intaccò i nostri rapporti, al punto da fargli decidere di votarmi sindaco pur essendo a quel tempo il Psi posizionato diversamente, un gesto nobile che mai dimenticherò”. Infine Prisco Palumbo: “La sua presenza in politica è stata fortemente caratterizzata da rigore morale. Con Lui Nocera e l’Agro hanno vissuto momenti importanti e significativi. La sua azione politica chiara e pulita, com’era la sua coscienza, mirava solo al conseguimento del bene collettivo.”