Oggi, 31 maggio 2022, il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, sarà in Campania per prendere parte ad alcune delle iniziative pubbliche dedicate alle campagne elettorali amministrative. Il primo incontro ha avuto luogo questa mattina alle 11:00, al centro di aggregazione giovanile, a Nocera Inferiore, dove il leader del SI ha incontrato il candidato a sindaco Paolo De Maio.

La conferenza stampa ha posto l’attenzione, oltre che sul programma elettorale di De Maio, su alcuni degli odierni problemi sociali principali: il lavoro e il diritto a un salario minimo, il diritto all’istruzione e alla salute. Tutti argomenti affrontati con dedizione dal segretario nazionale, che si esprime senza mezzi termini in merito, ponendosi dalla parte dei cittadini.

“Sono contento di essere qui a sostenere una sinistra ambientalista, innovativa e moderna”. Così ha esordito Fratoianni, ringraziando calorosamente sia Paolo De Maio, che il pubblico presente.

La prima e principale questione ad essere introdotta risulta essere quella della retribuzione media italiana, che non dispone ancora concretamente di un regolamento a tutela di un salario minimo.

Lo scontento dei cittadini italiani sembra essere anche lo scontento del segretario, che dichiara:

“L’Italia è l’unico Paese europeo in cui i salari medi sono diminuiti. In tutta l’Europa sono aumentati. Non c’è alcun Paese che presenti il segno meno, eccetto l’Italia”.

E le categorie maggiormente danneggiate da tale andamento, sarebbero le donne e i giovani, secondo Fratoianni, che la definisce “La faccia di una crisi, che in particolare si abbatte sulle donne e sui giovani di questo Paese.”

La responsabilità di provvedere alle esigenze collettive è meramente dei governi, secondo il deputato, che dovrebbero avere a cuore, prima di ogni altra cosa, il bene della collettività.

Il governo, anche amministrativo, ha l’obbligo civile e morale di provvedere alle necessità della comunità. Cosa che, sempre a detta del referente, non è attuato dal potere politico di destra che “Se la prende col reddito di cittadinanza”.

“Perché se tu te la prendi col reddito, stai dicendo a questo Paese che il tuo obbiettivo non è abbattere la povertà, la precarietà, la marginalità e le fragilità, ma è batterti contro i poveri, contro i precari (…). La destra ha questa mentalità secondo cui i cittadini sarebbero sudditi e il rapporto fra potere e cittadino sarebbe determinato sulla base della concessione (…) e non sui diritti”. Un esempio banale, volto al far comprendere che l’attenzione non vada spostata da un problema all’altro, ma che ogni questione debba essere compresa e risolta con la stessa dedizione, a fare dei civili. “Dietro a questo schema politico completamente scorretto c’è la disfunzione dell’interesse generale dei beni comuni.”